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SAN GIOVANNI IN CROCE

Disavanzo: piano da mezzo milione

Per ridurre il debito accertamenti potenziati e riscossione coattiva a un operatore esterno

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

19 Marzo 2026 - 05:30

Disavanzo: piano da mezzo milione

SAN GIOVANNI IN CROCE - È stato approvato all’unanimità da parte del consiglio comunale il piano di rientro per il disavanzo di bilancio di 502mila e 807 euro. Il sindaco Pierguido Asinari ha fatto il punto e ha ricordato che il piano di rientro verrà inviato alla Corte dei conti regionale per la relativa approvazione.

È stato spiegato che il debito complessivo è relativo a 389mila euro sul rendiconto 2025 e 113mila e 792 euro relativi al ricalcolo come risultato di amministrazione del 2024.

Il piano è stato approvato anche dal revisore unico Jacopo Nardini. Nella sua relazione viene ricordato che la copertura del disavanzo avviene in due annualità (2026 e 2027) con quote di 251mila e 435,34 euro. Le cause del disavanzo sono riconducibili a «difficoltà strutturali nella riscossione delle entrate tributarie e patrimoniali, con conseguente consistente accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità; erronea determinazione del fondo garanzia debiti commerciali nel precedente rendiconto e minori entrate derivanti dalla sottrazione illecita di fondi da parte di un ex dipendente dell’Unione Palvareta Nova».

Il consiglio comunale ha inoltre adottato alcune misure per ridurre il debito: aumento dell’attività di accertamento dei tributi non pagati al fine di ridurre il tempo esistente tra l’insorgenza del credito dell’amministrazione e il momento del suo recupero per incrementare la probabilità di riscossione; aumento delle attività volte al recupero delle entrate patrimoniali non pagate (come affitti o servizi a domanda individuale); miglioramento della gestione del canone unico patrimoniale mediante affidamento della gestione e del supporto al Comune a un operatore esterno; strutturazione della riscossione coattiva dei tributi mediante affidamento del servizio ad un operatore esterno; maggiore tempestività dell’ente nella riscossione ordinaria delle entrate e impegno a ridurre i tempi di pagamento delle fatture dei fornitori.

Nardini infine ha ricordato di «attuare un monitoraggio semestrale sullo stato di avanzamento del piano e delle misure strutturali, garantire l'accantonamento puntuale delle quote annuali di ripiano nel bilancio di previsione, rafforzare ulteriormente l'attività di recupero dell'evasione tributaria e patrimoniale, introdurre verifiche nel corso dell'anno sullo stato di attuazione delle misure di risanamento e adottare misure correttive tempestive qualora si registrino scostamenti rispetto alle previsioni».

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