L'ANALISI
25 Marzo 2026 - 05:30
MONTE CREMASCO - Creato un ‘involucro’ sicuramente all’avanguardia, pronto dallo scorso autunno, adesso bisogna riempirlo per i prossimi anni. Partendo dal presupposto di avere almeno nove bimbi iscritti a settembre, le adesioni ci sono e non dovrebbero esserci problemi, il Comune cerca un gestore a lungo termine per l’asilo nido: sei anni, eventualmente prolungabili. L’edificio, realizzato in via Roma, è sorto accanto al municipio e a fianco di materna e primaria.
Una scelta chiara: quella di concentrare il polo scolastico in un’unica zona, permettendo facili collegamenti anche tra le scuole stesse. Il nuovo nido rappresenta il fiore all’occhiello del paese. Ora l’ente guidato dal sindaco Giuseppe Lupo Stanghellini inviterà una serie di cooperative sociali e altre realtà specializzate, proprio nella gestione delle strutture per l’infanzia, a candidarsi per la gestione. L’asilo potrà accogliere a pieno regime fino a 24 bambini fra i tre mesi e i tre anni. «Essendo un servizio completamente nuovo, in via cautelativa, la procedura di gara per l’appalto è stata impostata su un numero prudenziale di nove bimbi — chiariscono da Consorzio.It, la società partecipata dai Comuni cremaschi, a cui l’amministrazione di Monte ha affidato la fase tecnica –: l’importo, calcolato sull’ipotesi di capienza stimata di nove bambini con frequenza full-time per l’intero periodo contrattuale, è di 64.968 euro annui. Si arriva dunque a quasi 400mila euro se si tiene conto del periodo sino al 2032.
Il cantiere del nido era stato avviato nel 2023. Una lunga genesi, cominciata nel 2021, quando il Comune — si trattava del secondo mandato della giunta Stanghellini — aveva partecipato e vinto un bando del ministero dell’Istruzione per la realizzazione. Il costo dell’opera era stato stimato in 740mila euro, di cui 708mila a fondo perduto e il resto a carico dell’ente locale. Con poco più di 30mila euro di spesa, quindi, l’amministrazione aveva programmato l’intervento.
Il nido ha un ingresso protetto da un porticato, che si estende sino alla scuola dell’infanzia, così da costituire un riparo per i genitori dei bambini, che ora attendono all’aperto e senza copertura l’uscita da scuola degli alunni. Lo spazio esterno, che guarda su via Roma e sul parcheggio, è delimitato da una recinzione schermata, in modo da garantire l’assoluta tranquillità e privacy dei piccoli ospiti e del personale: dalle educatrici al resto delle operatrici. Il parcheggio antistante, condiviso appunto con la scuola dell’infanzia e la primaria, faciliterà i genitori, specialmente coloro che hanno bimbi ancora molto piccoli che non camminano e dunque devono scaricare il passeggino.
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris