L'ANALISI
14 Marzo 2026 - 18:57
VAIANO CREMASCO - «Telecamere di videosorveglianza agli accessi e una segnaletica ben visibile, che informi della presenza degli impianti». Questa la soluzione che ha già avuto successo a Torlino Vimercati, suggerita ai sindaci di Monte e Vaiano da Andrea Ladina, consigliere comunale di Europa verde, in alternativa all’abbattimento dei boschi lungo la Paullese.
Sia Graziano Baldassarre (primo cittadino vaianese) sia Giuseppe Lupo Stanghellini, che guida la giunta del paese confinante, hanno infatti espresso l’intenzione di voler togliere di mezzo le isole di verde, cresciute nel corso degli ultimi due decenni, dopo la riqualificazione della Paullese. «Sono più i problemi dei benefici», l’unanime considerazione dei due amministratori, espressa anche ai rappresentanti della Provincia. Negli anni, i due boschi sono diventati teatro di abbandono di immondizia e anche di spaccio. «Non si devono tagliare, ma regolamentarle anche con cartelli informativi adeguati — sottolinea l’esponente dell’opposizione vaianese —: l’esempio ce l’abbiamo a pochi chilometri da qui. Mi riferisco a quanto è stato fatto a Torlino Vimercati in un’area vicino alla roggia Misana, dove venivano abbandonati rifiuti abusivamente. Grazie a questi accorgimenti, oggi, la situazione è ben diversa e l’area preservata e tutelata».
A Monte il ‘boschetto della droga’, come ormai viene chiamato, è già stato più volte teatro di interventi da parte dei carabinieri, che hanno individuato e arrestato i pusher. La richiesta di disboscamento, inoltrata alla Provincia, è stata approvata all’unanimità nel corso dell’ultimo consiglio municipale. La mozione di fatto raccoglie anche quella che è la proposta di Ladina e chiede alla Provincia: l’installazione di telecamere di sorveglianza nell’area verde situata lungo la strada di servizio della Paullese. Ma quello che il consigliere vaianese non vuole è il disboscamento, cosa che invece viene richiesta nel documento muccese. A Vaiano il bosco è cresciuto tra la zona industriale e il canale Vacchelli. E per quanto riferito dal sindaco, il Comune spende mediamente 30mila euro l’anno per le opere di bonifica dell’area dove, spesso, vengono gettati anche rifiuti speciali: dagli oli esausti, agli accumulatori.
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