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CREMA

Gastroenterologia: due giorni da capitale

Corso europeo coordinato dal Maggiore: «Il reparto cremasco come punto di riferimento»

Cristiano Mariani

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cmariani@laprovinciacr.it

20 Marzo 2026 - 19:28

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L'ospedale di Crema

CREMA - Due giornate da capitale europea della gastroenterologia. Si terrà giovedì 26 e venerdì 27 marzo 2026, sotto la regia del Maggiore, l’edizione 2026 di Gastroquality. Ossia il corso di alta formazione dedicato all’endoscopia digestiva, vale a dire lo strumento principe per gli specialisti dell’apparato digerente.

Coordinato dal direttore del reparto di largo Dossena, Guido Manfredi, l’appuntamento si è ormai ritagliato uno spazio di primo piano nel panorama della formazione specialistica. E, assicurano dal quartier generale dell’Azienda sociosanitaria, «anche quest’anno avrà una dimensione internazionale, con la partecipazione di medici provenienti da diversi Paesi europei».

Giovedì 26 marzo, all’Hotel Ponte di Rialto, si terrà la sessione teorica. In cattedra saliranno i camici bianchi del dipartimento di Gastroenterologia dell’ospedale cittadino, della Sapienza di Roma e della Universidad Pública de Navarra. Nel corso della giornata, sono in programma gli interventi di nomi di primo piano della specialità, quali Samanta Romeo, Roberto Bertè, Gianluca Esposito, Saverio Alicante e lo stesso Manfredi.

I temi affrontati — assicurano dal Maggiore — «offriranno l’opportunità di approfondire le più recenti scoperte diagnostiche e terapeutiche: i nuovi standard di qualità dell’endoscopia del tratto digestivo superiore, le classificazioni endoscopiche dello stomaco, le lesioni gastriche diffuse e focali».

E la sessione si concluderà con un focus sul cancro gastrico e sulle lesioni preneoplastiche, argomentto affrontato dal professor Eduardo Albéniz Arbizu dell’Univerità di Navarra.

L’indomani, la sessione pratica, nelle sale di endoscopia della Gastroenterologia di largo Dossena. Dalle 8.30 in poi verrà fato spazio alle dimostrazioni, condotte da Manfredi e dai colleghi Bertè, Capasso, Saverio Alicante e Claudio Londoni, con il supporto di un panel composto da Albéniz Arbizu, Romeo, ma anche da Antonio Cerrone e Flavio Metelli.

È inoltre stata organizzata una seduta interattiva basata su immagini e video, che includerà la presentazione ma anche la discussione di singoli casi clinici.

«Gastroquality — spiega Manfredi — rappresenta un momento fondamentale di crescita e confronto tra professionisti provenienti da diverse realtà. Il nostro obiettivo — entra nel dettaglio — è condividere competenze e tecniche avanzate, consapevoli che solo attraverso una formazione continua e di qualità sia possibile migliorare l’accuratezza diagnostica. In particolare nell’identificazione precoce delle patologie gastriche, offrendo ai pazienti cure sempre più efficaci. Allo stesso tempo, intendiamo rafforzare il dialogo tra specialisti e favorire la diffusione di standard condivisi, così da promuovere un approccio sempre più uniforme, innovativo».

«Eventi come Gastroquality — aggiunge il direttore generale dell’Asst, Alessandro Cominelli — ci rendono particolarmente orgogliosi, perché confermano il ruolo della struttura di Gastroenterologia ed Endoscopia digestiva come punto di riferimento nella formazione e nella diffusione delle competenze specialistiche. L’apertura a professionisti provenienti da contesti nazionali e internazionali — specifica il manager sanitario — rafforza il confronto scientifico e contribuisce a un continuo miglioramento della qualità delle cure offerte ai pazienti».

Gastroquality 2026 si conferma quindi occasione di aggiornamento e confronto, ma anche vetrina per uno dei reparti fiore all’occhiello della struttura sanitaria cittadina.

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