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SPINO D'ADDA

Il piano anti-buche piace all’assessore Terzi

Confronto tra la delegata regionale e il sindaco sul futuro della strada per Rivolta

Stefano Sagrestano

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stefano.sagrestano@gmail.com

18 Marzo 2026 - 16:30

Il piano anti-buche piace all’assessore Terzi

SPINO D’ADDA - Si apre uno spiraglio per la riqualificazione dell’ex provinciale, da anni ormai declassata a comunale, che collega il paese con Rivolta d’Adda. Quasi otto chilometri di arteria che versano in condizioni pessime e sono dunque bisognosi di un rifacimento dell’asfalto, se non completo, almeno parziale nei punti più ammalorati. Potrebbe infatti intervenire la Regione con un contributo straordinario.

«Se ne saprà di più il mese prossimo, in sede di bilancio definitivo dell’ente lombardo — spiega il sindaco Enzo Galbiati —: martedì, nel corso di un incontro online con l’assessore alle Infrastrutture Claudia Maria Terzi, ci siamo confrontati proprio su questo tema. Invieremo a stretto giro alla sua attenzione un progetto dettagliato di riqualificazione. L’assessore Terzi ci ha garantito che verrà tenuto in considerazione, nell’eventualità in cui nelle pieghe del bilancio si possano recuperare dei fondi da destinare a una manutenzione straordinaria dell’asse viario».

Gli enti locali, come noto, non hanno risorse proprie da utilizzare — sono spese ingenti, per un chilometro di nuovo tappetino i costi sempre in aumento si aggirano sui 140mila euro —: per questo motivo Galbiati ha chiesto aiuto a Terzi. Il tema era già stato portato all’attenzione dell’esponente della giunta di Attilio Fontana dai consiglieri regionali cremaschi Matteo Piloni e Riccardo Vitari. Il Comune, per la parte di ex provinciale di sua competenza, ha previsto il mese scorso di contrarre un mutuo da 120mila euro. Serviranno per rifare alcuni tratti lungo 1,8 chilometri di strada. Evidente che se arrivasse un corposo aiuto della Regione, questa spesa verrebbe meno.

Nel 2025 l’ente spinese era già intervenuto su alcune centinaia di metri in uscita dal paese. Il resto dell’arteria è in territorio rivoltano, Comune al momento commissariato. Toccherà alla nuova giunta valutare come muoversi. A questo proposito l’ormai ex vicesindaca rivoltana Marianna Patrini si era unita allo stesso Galbiati a gennaio, scrivendo agli enti superiori, in particolare alla Regione. Una richiesta di sostegno economico in modo da poter intervenire sull’ex provinciale e riqualificarne il fondo.

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