L'ANALISI
17 Marzo 2026 - 19:24
CALVATONE - Niente ristori da parte di Regione Lombardia per le imprese di Calvatone e Acquanegra sul Chiese dopo la chiusura del ponte sul fiume Oglio, che si protrae dal giugno 2023. A lamentare la decisione è il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, che ha ricevuto risposta a un’interrogazione presentata il 30 gennaio assieme al collega di partito mantovano Marco Carra. La richiesta dei consiglieri era di capire le ragioni dei mancati ristori, per gli «evidenti disagi subiti», secondo i due dem.
La risposta dell’assessore Guido Guidesi, arrivata oggi, è che «non risulta possibile individuare con certezza un insieme di imprese direttamente interessate dalla chiusura del ponte, né quantificare con precisione eventuali danni, quali situazioni di crisi aziendale o cessazioni di attività, che possano essere ricondotti in maniera univoca alla chiusura dell’infrastruttura» e che «ad oggi, non sono pervenute richieste di intervento né segnalazioni di danno da parte dei Comuni interessati».
Una ricostruzione contestata da Piloni, che controbatte: «Le Province di Cremona e di Mantova e il Comune di Calvatone hanno segnalato alla Regione la situazione e hanno formulato la richiesta di intervenire con i ristori economici per le aziende. Richiesta a cui non è mai stata data risposta. Tra l'altro, facendo proprio riferimento a quanto messo in atto nel caso della chiusura del ponte di Casalmaggiore. Dove la Regione non vuole aiutare le imprese, alcune delle quali hanno chiuso, sta intervento la Provincia di Cremona con un bando che sarà pronto dopo Pasqua».
In merito all’esperienza della chiusura del ponte di Casalmaggiore, con uno specifico bando per la concessione degli sgravi Tari, Guidesi sottolinea che «tale esperienza è stata definita in relazione alla specificità della situazione territoriale e infrastrutturale e non costituisce automaticamente un modello replicabile in altri contesti, che richiedono valutazioni caso per caso in relazione alla reale entità dei disagi e alla sostenibilità amministrativa e finanziaria degli interventi».
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