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CREMA. LA TRUFFA

Hacker in azione, i bonifici ‘prendono il volo’

Telefonate dei clienti di un’impresa dirottate verso un altro numero

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

15 Marzo 2026 - 05:15

Hacker in azione, i bonifici ‘prendono il volo’

CREMA - Il blitz di un hacker, con l’obiettivo di truffare i clienti dell’ignara azienda di noleggio di macchinari per il movimento terra, ma anche furgoni, autocarri e altre attrezzature per i cantieri. A farne le spese, nei giorni scorsi, alcuni cremaschi che hanno eseguito bonifici di centinaia se non migliaia di euro.

Mentre un non meglio identificato Marco rispondeva ad un numero di cellulare che, ovviamente, i clienti credevano fosse quello dell’impresa in questione, che ha sede in un paese della cintura cittadina. «Quando i clienti si presentavano da noi per ritirare i macchinari cascavamo dalle nuvole — ha raccontato ieri mattina il titolare dell’attività, molto conosciuta nel Cremasco —: a noi, ovviamente, non risultava alcuna prenotazione per il noleggio di attrezzature.

Queste persone ci hanno mostrato dei bonifici che non erano stati fatti sul nostro conto corrente. A quel punto l’imprenditore ha voluto vederci chiaro. «Abbiamo appurato quanto accaduto. Un hacker è entrato nel nostro account, ha rubato le password ed è riuscito a cambiare il numero di telefono pubblicato sul portale dell’azienda.

Dunque, chi consultava il sito per poi chiamare e noleggiare trovava il cellulare del truffatore e non più il nostro numero fisso. Adesso abbiamo ripristinato il contatto corretto e cambiato tutte le password. E la situazione è tornata alla normalità».

La stessa impresa è parte lesa e il titolare ha già sporto denuncia ai carabinieri. Così faranno o hanno già fatto i clienti raggirati. C’è chi si è visto chiedere un bonifico da mille auto come acconto, salvo poi doverne versare altri mille a stretto giro di posta, sempre sollecitato dal contatto telefonico del falso responsabile dell’impresa.

Al momento dei ritiro di quanto pattuito l’amara sorpresa. «Qualcuno ha anche reagito in malo modo, comprensibile la rabbia ci ha chiesto addirittura di rifondergli l’acconto, ma gli abbiamo spiegato che noi non c’entravamo nulla», conclude l’imprenditore.

L’auspicio è che l’indagine telematica possa portare a risultati, individuando i responsabili della truffa e permettendo così a chi è stato raggirato di recuperare i propri soldi.

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