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CREMONA

«Le nostre notti tra puzza e irritazioni»

I residenti: «Occhi che bruciano e mal di testa». Pasquali: «Verifiche in corso, segnalate»

Francesco Gottardi

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fgottardi@cremonaonline.it

14 Marzo 2026 - 18:06

Inceneritore-teleriscaldamento Una storia piena di dubbi

CREMONA - Un odore pungente e acre, che comincia a essere percepito verso sera, intorno alle 18, e causa irritazioni, lacrimazione degli occhi e, in qualche caso, anche forti mal di testa. È quanto emerge dalle ripetute segnalazioni dei residenti di via Giordano e delle zone limitrofe. «Sono stata svegliata – scrive una cittadina nella chat di quartiere – dal cattivo odore, talmente intenso da rendere difficile respirare. Proveniva chiaramente dall’esterno ed era molto più forte rispetto ad altre volte. Mi ha provocato mal di testa e un forte fastidio».

Un grido d’allarme che ha trovato immediato riscontro in decine di altri residenti, stanchi di un fenomeno che definiscono ‘periodico’ ma che questa volta ha raggiunto livelli di intensità mai visti. «Da 26 anni abito in via Giordano, zona Oratorio, e una puzza come stavolta non si era mai sentita», commenta amareggiato un altro cittadino. Se l’odore è innegabile, più complesso è individuarne con certezza l’origine. I residenti puntano il dito alternativamente contro il depuratore e, soprattutto, l’inceneritore cittadino. Le lamentele non si limitano all’ultimo episodio. C’è chi racconta di segnalazioni fatte negli anni passati, con promesse di interventi mai mantenute. «Anni fa mi avevano assicurato che avrebbero risolto il problema con coperture apposite per i liquami. Non è stato così. Il problema persiste, concentrato nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino», spiega un residente di lunga data.

La preoccupazione è acuita dal contesto ambientale. Dal 10 marzo, Cremona è in ‘livello arancione’ per l'inquinamento atmosferico dopo il superamento del limite di PM10 per cinque giorni consecutivi.

«Abbiamo mandato diverse segnalazioni – spiega la presidente del comitato di quartiere, Barbara Dellanoce – sia all’amministrazione comunale che ad Arpa. Io non sono una tecnica e non punto il dito da nessuna parte ma attendiamo delle risposte e dei provvedimenti perché la situazione lamentata dai cittadini è sempre meno sostenibile». Da parte della giunta arriva l’assicurazione dell’assessore Simona Pasquali: «Stiamo raccogliendo le segnalazioni dei cittadini, che sono utilissime: per localizzare il problema e circoscriverne la fonte è importante che venga specificato l’orario e le caratteristiche dell’odore percepito. Le verifiche sono in corso, una volta capita l’origine valuteremo come intervenire insieme agli altri enti preposti, a partire da Arpa». 

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