L'ANALISI
14 Marzo 2026 - 16:57
PIADENA DRIZZONA - «La notizia dell’abbattimento della sede Avis non è un novità, era stata data diffusa sulla stampa nel gennaio 2022, e proprio dalla stampa la stessa associazione aveva appreso la notizia. All’epoca il consigliere comunale Luigi Pagliari era tra le file della maggioranza, non risulta che abbia mai chiesto un incontro con il direttivo per parlare dell’abbattimento o si sia mai attivato per prevenirlo o proporre soluzioni».
Replica così in prima battuta la sindaca Federica Ferrari ai contenuti dell’interrogazione presentata da Pagliari sul futuro della sede associativa e dove troverà collocazione l’associazione avisina presieduta da Massimiliano Adamoli.
«È sempre un bene che si accendano i riflettori sul volontariato e sulle associazioni che si impegnano nel nostro paese e su tutto il territorio. Quello che però stona è il fatto che Pagliari solo in questi giorni si chieda cosa accadrà all’Avis quando verrà abbattuta la sua sede, a seguito dei lavori legati al raddoppio ferroviario che coinvolgeranno sempre di più Piadena Drizzona nei prossimi mesi».
«Da parte nostra, appena insediati come amministrazione comunale abbiamo iniziato subito il confronto sia con il consiglio direttivo sia con i referenti di Rfi, confronto che è continuato nell’ottica di trovare una sede alternativa. A seguito della proposta iniziale di destinare all’Avis gli ambienti liberi della stazione ferroviaria, è emersa alla fine dell’anno scorso l’impossibilità di percorrere questa strada, essendo quegli spazi in disuso da tempo e i costi per renderli di nuovo agibili troppo elevati per poter essere sostenuti da Rfi».
«Difendo con forza l’impegno di questa amministrazione per non mettere in difficoltà l’operatività di Avis, e lo dico anche a fronte del fatto che faccio parte del consiglio direttivo da più di vent’anni durante i quali non ricordo di aver visto una sola volta Pagliari partecipare ad un evento, una camminata, una serata organizzata dall'associazione. Avrebbe potuto chiedere un incontro con il direttivo nel 2022 da consigliere di maggioranza, quando emerse il problema, e poi negli anni successivi, o anche a novembre scorso, quando di nuovo sulla stampa era stato confermato l’abbattimento. Eppure in questi anni non ha chiesto nulla, e non risulta che abbia nemmeno mai visitato la sede», conclude.
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