L'ANALISI
06 Marzo 2026 - 20:26
CREMONA - Passare da un sistema di finanziamento generalizzato a uno mirato, con l’introduzione di sostegni mirati per i bambini delle famiglie a reddito medio-basso. E investire sulla fascia 0-3 per far fronte all’emergenza nidi in città. È su queste linee che si muove la revisione della convenzione con le scuole d’infanzia paritarie annunciata dal sindaco Andrea Virgilio: «Una città responsabile non si limita a offrire servizi, ma costruisce una comunità educante che sa accogliere, accompagnare e includere. Perché bambine e bambini crescono in contesti diversi, con bisogni e opportunità differenti». Un sistema che oggi vale complessivamente 340mila euro all’anno di contributi pubblici, frutto di convenzioni storiche che il Comune intende ora aggiornare. «Oggi sentiamo il dovere di fare un passo ulteriore – ha spiegato Virgilio – rendere più mirato ed efficace l’uso delle risorse pubbliche, perché producano il massimo beneficio sociale. In una fase in cui il peso economico per molte famiglie è aumentato, è prioritario che l’intervento pubblico contribuisca a ridurre le disuguaglianze e a sostenere concretamente i redditi medio-bassi».
L’obiettivo dichiarato è superare l’attuale modello di contribuzione generalizzata per orientarsi verso un meccanismo più mirato, capace di accompagnare le famiglie in maggiore difficoltà e garantire inclusione e accessibilità: i contributi, finalizzati ad abbassare le rette di iscrizione, sarebbero determinati sulla base del reddito delle famiglie richiedenti (accertati tramite Isee). Per definire le modalità di transizione, l’amministrazione ha annunciato l’apertura di un tavolo di coprogettazione con l’associazione che rappresenta le scuole dell’infanzia paritarie private. Il confronto sarà esteso anche ai gestori degli asili nido convenzionati, per lavorare in modo coerente sull’intera offerta educativa.
L’assessora Roberta Mozzi ha già avviato i primi contatti: «Abbiamo già attivato un primo tavolo di lavoro, che intendiamo ora consolidare e allargare all’intera fascia 0-6, in una logica davvero integrata tra nidi e scuole dell’infanzia. In questo cammino vogliamo continuare a riconoscere e valorizzare il ruolo delle realtà private come parte del sistema cittadino, ma anche definire insieme come finalizzare le risorse pubbliche per favorire l’inserimento di bambini e bambine provenienti da contesti più fragili».
Sul tavolo c’è anche il nodo critico delle liste d’attesa per gli asili nido, un problema che incide non solo sulle opportunità educative dei più piccoli ma anche sulla possibilità per molti genitori di conciliare vita e lavoro. «Per questo proponiamo una riflessione comune sul rafforzamento dell’offerta 0-3 – ha aggiunto il sindaco – valutando con responsabilità e gradualità come riorientare le risorse pubbliche tra dove la copertura è più solida, come la scuola dell'infanzia, e dove il bisogno è più urgente, cioè i nidi».
L’appello dell’amministrazione è a superare logiche di schieramento: «Non chiediamo approcci corporativi e non vogliamo contrapposizioni. Crediamo invece che la sfida sia ripensare insieme, con lo spirito di una comunità educante, un sistema integrato che metta al centro bambini e famiglie e renda l'intervento pubblico più mirato ed efficace».
L’obiettivo finale, ha concluso Virgilio, è ambizioso ma chiaro: «Costruire un patto educativo cittadino che garantisca qualità e continuità dei servizi e che assicuri che ogni euro pubblico sia speso per ampliare diritti e opportunità, sostenendo chi rischia di restare indietro».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris