L'ANALISI
05 Marzo 2026 - 05:05
PESSINA CREMONESE - Del problema del buio all’incrocio di Pessina Cremonese sulla via Mantova si parla ormai da diversi anni, ma di certo la questione nelle ultime settimane ha acceso notevolmente il dibattito politico tra maggioranza e opposizione. All’incrocio in località La Svolta è nota da anni la criticità dell’illuminazione, una problematica documentata a più riprese, ma che per diverse e complesse ragioni fatica ad essere risolta.
Il risultato è una intersezione completamente al buio, particolarmente pericolosa per i tanti mezzi che quotidianamente percorrono quella strada. La minoranza, attraverso una nota destinata al sindaco e al consiglio comunale a firma del capogruppo Fabrizio Malaggi, aveva chiesto un intervento concreto e risolutivo. «Non vogliamo rimpalli di responsabilità: amministrare significa affrontare i problemi e risolverli – si legge nel documento – Lei aveva pubblicamente affermato che la questione sarebbe stata risolta in un paio di mesi qualora fosse stato eletto. Dopo quasi due anni di mandato, la situazione permane con evidenti disagi e potenziali rischi. Riteniamo sia necessario passare dalle parole ai fatti poiché la sicurezza stradale non può attendere».
La minoranza ha anche proposto di procedere con l’affidamento diretto a una ditta specializzata per il ripristino dell’impianto di illuminazione danneggiato, al fine di garantire in tempi rapidi il ritorno alla piena funzionalità dell’infrastruttura. E, successivamente, di attivare le azioni per il recupero delle somme nei confronti dei responsabili del danno, ricordando anche che esiste una convenzione che prevede la compartecipazione del Comune di Isola Dovarese alle spese. «Il nostro obiettivo è uno solo: riportare luce e sicurezza in quell’incrocio, nel più breve tempo possibile e nell’interesse esclusivo della collettività».
La risposta del sindaco Odelio Pari non si è fatta attendere. «Ringrazio vivamente il dottor Malaggi per avermi voluto illustrare le sue preziose idee per la risoluzione del problema dell'illuminazione dell’incrocio ‘La Svolta’, anche se, dal momento che tali problematiche hanno avuto inizio nel 2022, qualcuno potrebbe domandarsi per quale motivo l’Amministrazione precedente, di cui lei faceva parte, invece di dare attuazione alle soluzioni che ora mi suggerisce, abbia preferito procedere con un intervento provvisorio, mediante cavi volanti sulla parte destra della strada statale, rivelatosi totalmente inefficace. Quanto all’affermazione che avrei risolto il problema in due mesi, non ricordo affatto di averla pronunciata. Non è mia intenzione alimentare polemiche, ma desidero analizzare i fatti».
Una questione piuttosto complessa che perdura da anni. «Sin dall’inizio del mio mandato ho avviato interlocuzioni ufficiali con i soggetti interessati, che finora, tuttavia, non hanno avuto successo. Una parte dell’incrocio ricade sul territorio di pertinenza della Provincia di Cremona, ci siamo interfacciati con tale ente, che ci ha, però, risposto che nessuna legge obbliga ad istallare impianti di illuminazione al di fuori dal perimetro urbano».
Il sindaco ribadisce che «questa amministrazione non ha lasciato nulla di intentato nella ricerca di una soluzione, ma quella che lei propone non è affatto semplice ed efficace come potrebbe sembrare. Per agire in giudizio per il ristoro del danno è necessario far eseguire una perizia - il cui costo oscilla tra i 6mila e 10mila euro - che certifichi che l'impianto sia stato danneggiato dai lavori fatti per posare la fibra ottica. A ciò si devono, poi, aggiungere le spese legali, per non parlare del rischio che la causa non si concluda in modo favorevole per il Comune. Si rischia di pagare una somma ben più alta dei 43mila euro che dovrebbero essere necessari per il ripristino dell'impianto di illuminazione». In conclusione «garantisco che sto affrontando il problema per arrivare ad una soluzione».
Sono ormai anni che l’incrocio tra la strada statale 10 Padana inferiore e la strada provinciale 11 per Monticelli Ripa d’Oglio non ha pace. Dal 2022 l’illuminazione va e viene, lasciando la maggior parte del tempo l’incrocio al buio con conseguenti proteste e segnalazioni. Una vicenda che non ha ancora trovato una soluzione definitiva, impantanata in una matassa di competenze tra diversi enti, non solo il Comune di Pessina Cremonese, ma anche Provincia, Anas e la società Edison Next, che ha in gestione l’illuminazione pubblica. Quest’ultima sostiene che i problemi discenderebbero da un lato da un danneggiamento causato da Openfiber, la società che ha posato la fibra ottica, che nega la propria responsabilità, dall’altro dall’età dell’impianto, ormai obsoleto. La difficoltà maggiore, come dichiarato a più riprese dall’attuale primo cittadino, è proprio di natura burocratica. Di certo c’è che la questione è molto delicata poiché un incrocio al buio, soprattutto nei mesi invernali con nebbie annesse, rappresenta un punto molto pericoloso. Evidenziato anche dai decreti prefettizi che in passato hanno consentito l’installazione di un autovelox nelle vicinanze.
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