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IL FRONTE DELLA SICUREZZA: SINDACATI IN CAMPO

«Polizia locale, carenza di organico a livelli preoccupanti»

Il Sulpl: «Turni gravosi, ricorso sistematico allo straordinario, difficoltà a garantire una presenza capillare sul territorio. La sicurezza non può essere soltanto uno slogan»

Giacomo Guglielmone

Email:

gguglielmone@laprovinciacr.it

26 Febbraio 2026 - 18:05

«Polizia locale, carenza di organico e livelli preoccupanti»

CREMONA - Il nodo del personale della Polizia locale di Cremona sotto la lente dei sindacati. Il 26 febbraio è sceso in campo il Sulpl, che a Cremona conta «una decina di aderenti su 53 agenti e 8 funzionari», come spiegano i vertici dello stesso sindacato. «Il Sulpl interviene con fermezza sulla situazione della Polizia Locale di Cremona, denunciando una gestione che, a fronte di continui richiami pubblici al tema della sicurezza, non sarebbe accompagnata da scelte concrete e strutturali».

Secondo il sindacato, la carenza di organico ha ormai raggiunto livelli preoccupanti. Pensionamenti, mobilità e assenze non sarebbero stati compensati da un adeguato piano di assunzioni, con ripercussioni dirette sia sulle condizioni di lavoro degli operatori sia sulla qualità del servizio reso alla cittadinanza. «La sicurezza – evidenzia il Sulpl – non può essere soltanto uno slogan. Se davvero rappresenta una priorità per l’amministrazione, allora è necessario investire nel personale, nei mezzi e nell’organizzazione del Corpo».

Il sindacato si chiede quale sia la reale visione strategica del Comune di Cremona in materia di sicurezza urbana. «Ad oggi – sottolinea il Sulpl – non risultano programmati interventi concreti per colmare la grave carenza di organico. Gli agenti in servizio stanno garantendo professionalità e presenza sul territorio, ma non possono essere lasciati soli a sostenere carichi di lavoro sempre più pesanti”.

Tra le criticità evidenziate vi sono turni gravosi, ricorso sistematico allo straordinario e difficoltà nel garantire un presidio capillare e continuativo del territorioIl Sulpl chiede quindi chiarezza: sono previste nuove assunzioni nel breve periodo? Esiste un piano di potenziamento reale del Corpo? Qual è il modello organizzativo che l’Amministrazione intende adottare per affrontare le sfide legate alla sicurezza urbana? «Alle dichiarazioni devono seguire i fatti – conclude il sindacato – perché la sicurezza dei cittadini e la tutela degli operatori non possono essere sacrificate sull’altare dei proclami».

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