L'ANALISI
26 Febbraio 2026 - 17:56
Roberto Iaccarino, segretario provinciale SIAP, il questore Carlo Ambra e il segretario nazionale del sindacato Enzo delle Cave all’incontro di oggi in questura
CREMONA - «Cremona è una città di modeste dimensioni, ma una squadra di calcio in serie A, due squadre di Basket e un’altra formazione calcistica in serie C a Crema richiedono un impegno importante di uomini e mezzi per garantire l’ordine pubblico durante gli eventi sportivi. Gli organici per ora hanno retto, ma sarebbe opportuno rivedere al rialzo i meccanismi di assegnazione delle risorse umane destinate alla nostra provincia».
A dichiararlo è il segretario provinciale del Siap (Sindacato italiano appartenenti polizia) Roberto Iaccarino, recentemente eletto, che oggi si è fatto portavoce delle istanze del territorio in occasione dell’incontro tra il questore Carlo Ambra e il segretario nazionale del Siap Enzo delle Cave. «Si trattava di un momento formale di presentazione del nostro sindacato, il terzo a livello nazionale, al nostro questore – ha spiegato Iaccarino – Ma c’è stato modo di parlare anche delle esigenze del nostro territorio».
Al centro delle rivendicazioni del sindacato c’è il tema della carenza del personale: se da un lato la gestione locale viene giudicata «molto attenta alle esigenze del personale e improntata a un’organizzazione efficace del servizio», dal punto di vista centrale il Siap chiede maggiori attenzioni per la questura cremonese. «La visita del segretario nazionale è un segnale importante che gli ha permesso di toccare con mano la situazione del nostro territorio – riferisce Iaccarino —, Delle Cave si è impegnato a rappresentare al ministero la necessità di rivedere le assegnazioni a livello centrale».
A impegnare particolarmente le forze dell’ordine sono in particolare gli eventi sportivi: «Una squadra in serie A non significa solo più cremonesi che vanno allo stadio, ma anche tifoserie talvolta molto numerose che arrivano in città almeno due volte al mese. E per garantire una gestione oculata dell’ordine pubblico viene impiegata la quasi totalità dell’organico a disposizione della questura, tra agenti e funzionari. Oltre ovviamente ai reparti che arrivano da altri territori».
Un impegno che rischia di generare vuoti sul resto della settimana: gli agenti in servizio la domenica, ad esempio, devono poi recuperare il giorno di riposo durante la settimana. «Per ora il sistema ha retto, non senza adattamenti e sacrifici da parte dei nostri uomini. Ma per ottimizzare la gestione del servizio occorre più personale». Le assegnazioni, regolate dal ministero, vanno in base alla classificazione delle questure «ma Cremona, pur con dimensioni contenute, deve gestire il servizio d’ordine in occasione delle partite della Cremonese, della Vanoli, della Juvi e della Pergolettese». Un raffronto potrebbe essere fatto con una città come Terni «che però non ha alcuna squadra nella massima serie. La sproporzione è evidente».
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