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CASALMAGGIORE. L'ALLERTA

«Strisce poco visibili, così l’Asolana è pericolosa»

Il gruppo civico Laboratorio torna sui 13 attraversamenti pedonali al buio e ormai consunti. «È necessario intervenire con urgenza, con una revisione anche del Piano urbano del traffico»

Pierluigi Cremona

Email:

pierluigi.cremona@virgilio.it

22 Febbraio 2026 - 05:25

«Strisce poco visibili, così l’Asolana è pericolosa»

CASALMAGGIORE - Partire con la manutenzione degli attraversamenti pedonali, spesso con righe poco visibili o assenti. Pierluigi Pasotto, ex assessore, consigliere comunale e oggi portavoce del gruppo civico ‘Laboratorio comune’, vuole mantenere alta l’attenzione sulla viabilità lungo la strada Asolana.

In attesa della tangenziale, cosa si può fare realisticamente per migliorare la situazione? «A nostro parere va messo in sicurezza il tratto dell'Asolana che taglia in due Casalmaggiore, partendo dalla rotatoria di discesa dal ponte sul Po per Colorno fino alla rotatoria Sereni in uscita da Vicobellignano».

Mettere in sicurezza cosa e come? «Ho contato 13 attraversamenti pedonali, quasi tutti poco visibili, con strisce pedonali ormai consunte, segnaletica verticale ammalorata o assente, manto stradale danneggiato, soprattutto in prossimità delle rotatorie. Su tutto ciò occorre intervenire con la massima urgenza, ma secondo noi non basta».

«Pensiamo che, dopo la variante generale del Pgt, sia arrivato il momento di armonizzare questa urgente necessità con un’analisi e una revisione del Piano Urbano del Traffico. Basta pezze, rattoppi e soluzioni improvvisate, semi-provvisorie che poi diventano semi-definitive. La viabilità all’interno di Casalmaggiore è pericolosa, insostenibile, senza una filosofia ed un senso compiuto. Strade piene di 'eterni' cantieri, cartelli volanti, nuove vie che spuntano improvvisamente, creando una confusione che mette a rischio, quotidianamente, l’incolumità di tutti noi, pedoni e ciclisti in primis», commenta Pasotto.

«Il Put (Piano Urbano del Traffico) ha riflessi diretti, per forza di cose, anche sul traffico di via Repubblica. Chiediamo quindi che venga incaricato un professionista, magari non di Casalmaggiore, libero di agire per il meglio (di tutti), lontano da sirene e desiderata di Tizio, Caio e Sempronio. Venga commissionato uno studio serio, per arrivare ad un progetto che possa armonizzare queste emergenze (traffico, viabilità e sicurezza) in un’unica filosofia. Il progetto, una volta ultimato, potrà seguire il normale iter: presentazione in pubbliche serate, per essere sottoposto al parere di addetti ai lavori e normali cittadini, per poter raccogliere eventuali spunti, rilievi, suggerimenti e richieste che, tecnicamente vagliate, possano portare ad integrarlo o modificarlo».

«Il Comune di Casalmaggiore deve pensare alla segnaletica orizzontale, verticale, messa in sicurezza degli attraversamenti all’interno del centro abitato, revisione del PUT (Piano Urbano del Traffico). Sicuramente Anas per quanto concerne asfalti e manutenzione del manto stradale e opere strutturali. E la Provincia, ad esempio, potrebbe occuparsi seriamente del tratto extraurbano che porta all’innesto della strada bassa per Vicomoscano sulla strada Sabbionetana; in quel punto, tanti pedoni e ciclisti attraversano pericolosamente per arrivare al centro commerciale e, negli anni passati, si sono già verificati gravissimi incidenti mortali. Nell’attesa e nella speranza che le sorti della nostra tangenziale si compiano, siamo convinti che il sindaco Filippo Bongiovanni, l’assessore Giovanni Leoni, il presidente della Provincia Roberto Mariani e il vice Luciano Toscani, abbiano ben presenti come queste problematiche siano urgenti e non più differibili. Non sarà facile, occorrerà coinvolgere Anas, serviranno risorse che andranno trovate, ma adesso è il momento di agire».

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