Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

INFRASTRUTTURE DEL TERRITORIO

Tempi e dubbi: il ponte in consiglio

Piccinelli: «Una pila di troppo in alveo?». Il sindaco: «Voci senza fondamento»

Jacopo Orlo

Email:

redazione@laprovinciacr.it

31 Gennaio 2026 - 14:05

Tempi e dubbi: il ponte in consiglio

Il municipio di Casalmaggiore

CASALMAGGIORE - Nell’ultimo consiglio comunale ci sono stati aggiornamenti rispetto all’avanzamento delle procedure per il progetto del nuovo ponte Casalmaggiore–Colorno lungo la strada statale 343 Asolana. Il tema, rinviato dall’ultimo consesso, è stato nuovamente sottoposto dall’interpellanza firmata da Annamaria Piccinelli del gruppo ‘Vivace e Sostenibile’.

Il sindaco Filippo Bongiovanni ha risposto e riportato le rassicurazioni del presidente della Provincia di Parma Alessandro Fadda. «Viste le parole pronunciate dal presidente del comitato ‘Treno-ponte-tangenziale avvocato Paolo Antonini’ durante l’incontro pubblico del 28 novembre («non sappiamo quali siano le ragioni per le quali il progetto è ritornato alla provincia di Parma, e perché alcune proposte di quel progetto non sono attuabili»), e al riferimento della stampa a voci ufficiose su criticità per «una pila di troppo in alveo», chiediamo al sindaco di relazionare al consiglio e ai cittadini quanto realmente è accaduto e qual è la situazione ad oggi» ha domandato Piccinelli.

Bongiovanni ha spiegato di aver chiesto delucidazioni in merito al presidente Fadda e ha letto la sua risposta scritta. «Con riferimento alla vostra comunicazione del 28 gennaio riguardante lo stato della progettazione del nuovo ponte Casalmaggiore–Colorno, vi confermiamo che la Provincia di Parma ha completato lo studio di fattibilità tecnico-economico nel mese di agosto. Il progetto è stato trasmesso all’Anas il 3 settembre 2025. L’ufficio ‘Ponti’ di Anas a Roma ha verificato il progetto nello scorso mese di dicembre e ha chiesto alcuni chiarimenti che la Provincia ha già fornito. A questo punto è importante, per il proseguo della realizzazione dell’opera, che la stima di 300 milioni trovi copertura nei prossimi piani finanziari di Anas. Resta inteso che la Provincia di Parma è disponibile per ogni forma di collaborazione ed eventuali ulteriori perfezionamenti.

«Le voci riportate nella vostra nota circa le pile del ponte non trovano alcun fondamento».

Il sindaco ha poi citato un articolo della ‘Gazzetta di Parma’ del 22 dicembre, in merito all’infrastruttura da costruirsi sul fiume Po, nel quale si afferma come «da parte di Anas e dell’Università di Parma stiano proseguendo i monitoraggi con i sensori collocati sul ponte e l’analisi dei dati», e come «la riapertura dal 2019 possa andare oltre i dieci anni».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400