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21 Febbraio 2026 - 11:08
CREMONA - Si è aperta ufficialmente questa mattina a Cremona l’edizione 2026 de Il BonTà, il salone di riferimento per il patrimonio enogastronomico artigianale. La cerimonia inaugurale ha visto la partecipazione delle principali cariche istituzionali, tra cui il sindaco di Cremona Andrea Virgilio, il presidente della Provincia Roberto Mariani e l’europarlamentare Massimiliano Salini, a conferma della rilevanza strategica che la fiera riveste per l’intero comparto agroalimentare.
L’edizione di quest’anno assume un valore simbolico particolare, inserendosi nel solco del riconoscimento della cucina italiana quale patrimonio dell'umanità Unesco. In questo contesto di prestigio internazionale, Cremona ha celebrato un traguardo territoriale fondamentale: il conferimento ufficiale della targa di "Cremona Città del Formaggio 2026" da parte di Onaf, Organizzazione Nazionale degli Assaggiatori di Formaggio.

Il sindaco Andrea Virgilio, nel suo intervento, ha sottolineato la capacità del territorio di coniugare la memoria storica con le moderne esigenze di mercato: «Il riconoscimento mantiene una tradizione e vuol dire anche innovazione. Cremona è orgogliosa di questo tassello che riconosce una filiera importante per la sua identità».
La kermesse si conferma dunque non solo come vetrina commerciale, ma come sede di confronto per una filiera che rappresenta il DNA economico della provincia. La nomina a "Città del Formaggio" proietta il settore lattiero-caseario locale verso nuove opportunità di promozione internazionale, consolidando il ruolo di Cremona come hub centrale per la tutela e la valorizzazione del Made in Italy.
VALORE, INNOVAZIONE, TRADIZIONE
All’inaugurazione ha partecipato anche l’eurodeputato Massimiliano Salini, che ha sottolineato il ruolo strategico del riconoscimento Unesco: «È un riconoscimento culturale rilevante – ha spiegato – che celebra secoli di impegno e risultati eccezionali. Ora possiamo monetizzare in modo costruttivo questa qualità, distribuendo valore e ricchezza lungo tutte le filiere agroalimentari». Salini ha evidenziato come l’eccellenza enogastronomica sia anche un fattore democratico, perché il valore creato resta sul territorio: «Questo è un vantaggio economico e culturale che Cremona può sfruttare da protagonista».
TRADIZIONE E INNOVAZIONE A SUPPORTO DEI GIOVANI
Riguardo alle politiche europee per l’innovazione, Salini ha aggiunto: «Un ambiente competitivo non deve diventare selettivo o distruttivo. L’innovazione va accompagnata da supporto concreto per giovani, startup e soggetti meno potenti, che devono poter rischiare e sperimentare».
L’eurodeputato ha concluso rimarcando l’importanza di combinare creatività imprenditoriale e tutela sociale: «Garantire che tutti possano partecipare e contribuire è la sfida completa della riforma del Green Deal, applicata a tutti i settori, dall’alimentare all’agricolo e all’industriale».
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