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Viabilità e servizi: ecco la lista dei desideri

A Piadena i sindaci del territorio a confronto con la Provincia. Trasporti verso la gara Tpl 2027

La Provincia Redazione

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19 Febbraio 2026 - 12:01

Viabilità e servizi: ecco la lista dei desideri

PIADENA DRIZZONA - Strade che cedono e sottopassi bloccati, edifici privati abbandonati e pericolosi, campagne alle prese con le nutrie, collegamenti sanitari insufficienti e paesi che si svuotano. È un’agenda concreta, fatta di emergenze quotidiane e sviluppo mancato, quella che gli amministratori del Casalasco hanno consegnato alla Provincia durante il confronto operativo ospitato ieri nella sala consiliare del Comune di Piadena. Un pacchetto di richieste che intreccia sicurezza, infrastrutture, agricoltura ed economia locale, con un filo rosso: ridurre il divario con il resto del territorio cremonese.

All’incontro — quinto a livello provinciale e secondo dedicato all’area dopo Gussola — hanno partecipato il presidente Roberto Mariani, il dirigente alle infrastrutture Giulio Biroli e i rappresentanti dei comuni di Calvatone, Tornata, Casteldidone, Rivarolo del Re e Piadena. L’obiettivo della Provincia è consolidare un metodo di ascolto ravvicinato con i piccoli centri, superando le assemblee plenarie e intercettando criticità che, altrimenti, resterebbero ai margini.

Ad aprire il confronto è stata la sindaca di Piadena Drizzona, Federica Ferrari, con il tema della sicurezza urbana: edifici privati disabitati e fatiscenti che diventano rischio per l’incolumità pubblica. Il presidente Mariani ha indicato la strada del potere sostitutivo del Comune — già applicato a Vescovato — per intervenire in caso di inerzia dei proprietari, previa ordinanza e coinvolgimento della Prefettura.

Sul versante economico, Andrea Rivieri (Casteldidone) ha richiamato il gap del Pil casalasco rispetto al resto della provincia, sollecitando investimenti mirati in filiere strategiche come agrifood e Zona logistica semplificata, per riequilibrare la crescita territoriale. Dalla campagna è arrivata la voce di Luca Zanichelli (Rivarolo del Re) con un focus sui piani di contenimento delle nutrie, ritenuti inefficaci.

Le infrastrutture restano il capitolo più pesante. Valeria Patelli (Calvatone) ha chiesto di sbloccare lo stallo sul sottopasso e di affrontare le criticità fognarie che compromettono la stabilità delle strade; Biroli ha confermato accertamenti tecnici in corso per arrivare a cronoprogrammi definiti. Da Tornata, Enrico Tabaglio ha descritto lo scenario dello spopolamento e dell’isolamento logistico, aggravato dal traffico pesante che accelera il degrado del manto stradale.

Proprio sulla viabilità la Provincia ha fornito il quadro più netto: nonostante la mappatura costante e uno stanziamento di circa 4,5 milioni di euro, le risorse coprono appena un decimo del fabbisogno per una manutenzione complessiva. Un divario che impone priorità e tempi lunghi, mentre i territori chiedono risposte rapide.

Capitolo trasporti: i sindaci hanno rilanciato con forza l’assenza di collegamenti diretti verso i poli ospedalieri e le criticità dello Stradibus. L’indicazione tecnica è di formalizzare le richieste all’Agenzia Tpl in vista della nuova gara del 2027, passaggio ritenuto decisivo per ridisegnare la rete dei servizi. In chiave di supporto amministrativo ai piccoli enti, infine, è emersa la volontà di potenziare la Centrale unica di committenza sotto la direzione infrastrutture, per semplificare le gare e migliorare l’operatività tra i sub-ambiti sociali.

Dal tavolo di Piadena esce così una fotografia nitida del Casalasco: territori fragili ma propositivi, che chiedono sicurezza, mobilità e sviluppo mirato. La Provincia promette metodo e continuità; i Comuni aspettano che l’ascolto si traduca in cantieri e servizi.

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