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Cremona amplia l'offerta formativa: corso per diventare docenti di italiano

L'Università di Pavia estende alla sede cremonese i percorsi per la classe A012. rafforzando la preparazione dei futuri insegnanti di scuola secondaria di primo e secondo grado. Iscrizioni aperte fino al 16 febbraio

Nicola Arrigoni

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narrigoni@laprovinciacr.it

14 Febbraio 2026 - 05:10

Cremona amplia l'offerta formativa: corso per diventare docenti di italiano

Palazzo Raimondi

CREMONA - «Quest’anno per la prima volta attiviamo i Percorsi di formazione dei docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado anche per la classe di concorso A012 che interessa discipline letterarie negli istituti di istruzione secondaria di I grado e di II grado anche sulla sede di Cremona, presso il Dipartimento di Musicologia e Beni culturali, dove già sono attivi da due anni i Percorsi per le classi A030, Musica nell'istruzione secondaria di I e II grado e A053, storia della musica e della danza, — afferma Matteo Morandi, il delegato rettorale per la formazione degli insegnanti —. Il corso di formazione per il conseguimento dell’abilitazione nella nuova classe A012 è diretta da Gianluca Albergoni, associato di Storia contemporanea. I corsi dedicati alle classi di insegnamento A030 e A053 sono Angela Romagnoli, che è anche coordinatrice del Centro multidisciplinare UniPv per la formazione degli insegnanti. Credo che tutto ciò rappresenti una tappa ulteriore del cammino intrapreso da Cremona nel suo presentarsi come città universitaria».

Il bando per le iscrizioni è stato prorogato ed è aperto fino a lunedì prossimo, si tratta di un’opportunità per quanti vogliono intraprendere la carriera di docenti nelle scuole di primo e secondo grado.

In quest’ottica, nei giorni scorsi presso la sede centrale dell’Università di Pavia, si sono tenute le giornate di studio dal titolo: ‘Quale idea d’insegnante, quale progetto di scuola? L’Università di Pavia s’interroga sulla formazione dei docenti del grado secondario e guarda al futuro’.

Il convegno è stato aperto dai saluti del magnifico rettore Alessandro Reali e dalla prorettrice alla Didattica Enrica Calleri, dalla dirigente dell’Area Didattica e Servizi agli studenti Maria Spoldi, dal direttore generale USR Lombardia Luciana Volta e dal dirigente UST Pavia Yuri Coppi ed è stato organizzato dal Centro multidisciplinare d’Ateneo per la formazione degli insegnanti, guidato da Angela Romagnoli e istituito allo scopo di progettare, gestire e coordinare le iniziative di formazione docente promosse da UniPv.

«A conclusione della seconda edizione e in attesa della terza — ha dichiarato Morandi —, d’accordo con tutti i direttori responsabili dei diversi Percorsi attivati (ben 18 su due sedi, Pavia e Cremona), abbiamo giudicato opportuno riflettere pubblicamente su un tema importante come quello della formazione iniziale dei docenti di scuola secondaria, che vede protagonista da ormai quasi trent’anni la nostra Università, prima con la Silsis (Scuola interuniversitaria lombarda di specializzazione all’insegnamento secondario), poi con i Tfa (Tirocini formativi attivi) e i Pas (Percorsi abilitanti speciali), infine col PF24 (Percorso formativo 24 cfu)».

Sigle diverse, che gli addetti ai lavori ben conoscono e che hanno caratterizzato da più di un quarto di secolo la storia della scuola e dell’Università, non solo a Pavia.

«L’impegno progettuale e didattico dell’ateneo ha portato all’elaborazione di un ‘modello’ di osservazione della quotidianità scolastica, che la relazione di Monica Ferrari ha ricostruito nel dettaglio, alla luce della tradizione pedagogica pavese — ha spiegato il delegato rettorale Morandi —. Ma è stato soprattutto sul presente, ancora incerto sul piano normativo e, proprio per questo, arduo su quello organizzativo, che si è concentrata la tavola rotonda, affidata ai direttori dei Percorsi. Tre in particolare sono state le questioni sulle quali ci soffermeremo: la progettazione (e costante, eventuale, ripensamento) dell’offerta formativa, il profilo d’insegnante atteso e l’idea d’insegnamento».

Poi la parola è passata ai delegati alla formazione docente degli atenei lombardi, che, coordinati da Daniele Sabaino, hanno descritto la situazione regionale.

La giornata si è chiusa con la voce dei tutor coordinatori, figure di raccordo tra scuola e università, incaricati di guidare il tirocinio diretto e indiretto dei corsisti.

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