L'ANALISI
10 Febbraio 2026 - 18:28
VIADANA - Il 41enne modenese che nel dicembre 2024 aggredì a colpi di coltello a Guastalla la sua ex, una 45enne di San Matteo, è stato condannato per tentato omicidio a 7 anni e 4 mesi. La donna era stata colpita prima in macchina e poi in strada, salvandosi solo grazie al coraggioso intervento di un giovane camionista, che prima aveva filmato l'aggressione e poi aveva costretto il 41enne a fuggire.
La sentenza di primo grado è stata emessa nei giorni scorsi dal Tribunale di Reggio Emilia. A seguito del rito abbreviato, il giudice dell'udienza preliminare Luca Ramponi ha condannato l’imputato a 7 anni, 4 mesi e 10 giorni per tentato omicidio, considerando le attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti.
Il pubblico ministero aveva chiesto 10 anni e 8 mesi per il tentato omicidio con le aggravanti dei futili motivi, della minorata difesa della donna e del legame affettivo. Tra le imputazioni, anche il porto ingiustificato di armi fuori casa, la violenza privata con l’aggravante dei futili motivi (accusa da cui l’uomo è stato prosciolto per mancanza della querela) e la resistenza a pubblico ufficiale. Il giudice ha anche disposto una provvisionale di 25mila euro e il risarcimento dei danni in sede civile.
Come ha dimostrato l’indagine condotta dai carabinieri, il 41enne di Castelfranco Emilia (MO) non si sarebbe rassegnato alla fine della relazione con la donna di San Matteo, manifestando una forte gelosia.
Il giorno dell’aggressione aveva incontrato la ex fidanzata con il pretesto di fare shopping, ma la situazione è presto degenerata in un violento attacco dell’uomo, che ha iniziato a colpire la donna con il coltello mentre erano in macchina.
La 45enne è riuscita a divincolarsi e a uscire dall’auto quando il suo aggressore ha frenato imboccando la rotatoria di Guastalla che porta verso il ponte sul Po. A quel punto il 41enne è sceso e ha bloccato a terra l’ex fidanzata, salendole a cavalcioni e continuando a colpirla.
Ad assistere alla scena, poco distante, il 22enne camionista di Verona Alen Halilovic, di origine bosniaca: sconcertato, ha filmato la scena ma poi è subito intervenuto bloccando l’aggressore e costringendolo a scappare, dopo aver gettato a terra il coltello, mentre altri automobilisti allertavano i soccorsi. Risalito in auto, il 41enne è fuggito dirigendosi verso Modena, poco dopo i carabinieri di Guastalla hanno iniziato le ricerche, allertando i colleghi delle province limitrofe. Nel giro di alcune ore, la macchina dell’aggressore è stata avvistata nel Modenese e, dopo un inseguimento di cinque chilometri, bloccata dai carabinieri, che hanno arrestato il 41 che aveva gli abiti macchiati di sangue.
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