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CREMONA. NELLE AULE DI GIUSTIZIA

Riaprono le discoteche cittadine

La sentenza del Tar ha ridotto le sospensioni impartite a Juliette e CdL

Francesco Gottardi

Email:

fgottardi@cremonaonline.it

09 Febbraio 2026 - 21:55

Riaprono le discoteche cittadine

CREMONA - Sanzioni riviste per Juliette e CdL: è questa la decisione del giudice monocratico del Tar in merito ai provvedimenti di sospensione delle attività per le due discoteche adottati dal questore Carlo Ambra. La misura aveva infatti imposto la chiusura dei battenti dei due popolari locali cittadini per 30 giorni, ma la decisione del tribunale amministrativo, presa in tempi rapidi, visto il danno patrimoniale che il provvedimento stava generando, ha ridotto i tempi: 15 giorni al Juliette e 10 alla CdL, periodi già trascorsi.

Luciano Zanchi, presidente di Assointrattenimento di Confindustria, si sofferma sulle misure di sicurezza adottate dai locali: «Non ci sono luoghi più controllati delle discoteche, che richiedono norme e protocolli di sicurezza fin dalla fase di progettazione». Il messaggio è un deciso appello a non demonizzare i locali: «I controlli servono, ma prendersela solo con chi ha una licenza serve a poco. Ci sono un’infinità di locali e di bar che abusivamente fanno attività di clubbing, lì dove le norme non vengono rispettate». E la riflessione è rivolta direttamente alle famiglie cremonesi: «Se non ci fossero le discoteche, dove andrebbero i nostri ragazzi? Il cambiamento deve essere culturale, non repressivo. Detto questo il Questore ha fatto il suo dovere con gli strumenti che aveva, in particolare sull’onda emotiva seguita ai fatti di Crans Montana».

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