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LA CITTÀ DELLA MUSICA

Monteverdi alla ribalta tra i violini e le chitarre

Gli studenti del Conservatorio impegnati in un progetto internazionale a San Marino

Nicola Arrigoni

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narrigoni@laprovinciacr.it

31 Gennaio 2026 - 21:01

Monteverdi alla ribalta tra i violini e le chitarre

CEMONA - Conservatori di tutta Italia, unitevi nel segno della musica contemporanea. È questo il senso dell’iniziativa che si è svolta nei giorni scorsi nella Repubblica di San Marino e che ha riunito 80 musicisti provenienti da otto conservatori, tra cui il Monteverdi, oltre a vincitori di borse di studio. L’appuntamento si è tenuto al Teatro della Concordia, nell’ambito del workshop internazionale Resonances of Our Time, dedicato al compositore romagnolo Gilberto Cappelli, che ha seguito tutte le fasi del progetto.

Durante la masterclass, sono stati coinvolti diversi docenti del Conservatorio Agostino Steffani e quattro dottorandi del Corso di dottorato di interesse nazionale in Artistic Research on Musical Heritage. A prendere parte al progetto, oltre al Conservatorio di Cremona, sono stati i conservatori Agostino Steffani di Castelfranco Veneto (capofila), Evaristo Felice Dall'Abaco di Verona, Girolamo Frescobaldi di Ferrara, Maderna-Lettimi di Cesena/Rimini, Pergolesi di Fermo, Francesco Morlacchi di Perugia e Vecchi-Tonelli di Modena e Carpi.

A rappresentare il Monteverdi erano Gabriele Candiloro, Federica Colombo, Stefan Stancic, Emma Bertozzi, Silvia Borghese, Federica Tarturo, Mattia Scagliotti, Mattia Madeo, Giulia Galantini, Cosmaola Nitti e Oleksandr Puzankov.

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La maxi orchestra di San Marino

Tutti i musicisti hanno partecipato a lezioni di musica d’insieme, prove d’orchestra e attività di produzione discografica, lavorando a stretto contatto con il compositore e con il direttore, Matteo Chiodini. I brani eseguiti sono stati registrati per la realizzazione di un CD che sarà presentato a New York il 25 marzo, durante il convegno conclusivo del progetto MTNT-PNRR (Music Theatre & New Technologies Toward a New Paradigm in Opera Studies and Performance). Il concerto finale sarà inoltre trasmesso in differita da Rai 5.

Il programma prevedeva l’esecuzione di due brani di Cappelli: ‘Elegia per la carissima e indimenticabile Nella Primelli’, per chitarra solista e archi, e ‘Omaggio affettuoso alla carissima Nella Primelli’, per grande ensemble di chitarre e orchestra d’archi. Entrambe le composizioni, commissionate per il progetto MTNT-PNRR ed eseguite in prima assoluta, sono dedicate all’ex direttrice e fondatrice del Conservatorio di Cesena, Nella Primelli, scomparsa, in ricordo dell’immenso lavoro svolto e della figura umana che è stata per tutti.

A raccontare l’esperienza di San Marino è Candiloro: «Durante la masterclass ho ricoperto il ruolo di violoncello concertino. Ho avuto l’occasione di suonare un repertorio contemporaneo, con un compositore vivente e presente alle prove: un’esperienza magnifica e davvero unica. Dal punto di vista didattico, grazie al direttore Chiodini ho acquisito un nuovo approccio esecutivo a questo tipo di musica. Anche l’incontro con il maestro Angius è stato significativo, sia sul piano umano sia per l’arricchimento dell’idea musicale dei brani di Cappelli. Importante, inoltre, il confronto con gli studenti degli altri conservatori, diventati amici e colleghi. La musica è riuscita là dove le parole non arrivano e il risultato si è visto. Ho imparato con curiosità e piacere anche tutta la parte tecnica legata alle registrazioni audio

Sull’esperienza intensiva vissuta dagli studenti a San Marino interviene infine il direttore del Conservatorio Monteverdi, Giuseppe Caffi: «L’iniziativa ha rappresentato una preziosa occasione di crescita e confronto per i nostri ragazzi. Da compositore, posso aggiungere che non si è trattato soltanto di eseguire un concerto, ma di un vero e proprio atto culturale, capace di invitare il pubblico a un ascolto consapevole e partecipe. La musica, nel suo farsi creazione della contemporaneità, si è offerta come materia viva, in grado di interrogare il presente e di attualizzare la memoria, in un processo continuo di reinterpretazione e rinnovamento».

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