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CREMONA. NELLE AULE DI GIUSTIZIA

La casa in affitto era un inganno

Vittima un musicista, truffatore condannato

Francesca Morandi

Email:

fmorandi@laprovinciacr.it

28 Gennaio 2026 - 20:27

La casa in affitto era un inganno

CREMONA - Di professione pianista, ha suonato in Italia e in Europa, da solista e in formazioni da camera. Ha avuto collaborazioni con i più importanti teatri, Fondazioni lirico sinfoniche, conservatori di musica, accademie e compagnie di danza, in Italia e all'estero. A maggio del 2019, il musicista cremonese aveva necessità di trovare alla svelta una casa in affitto a Verona. E l'aveva anche trovata, scorrendo gli annunci su Subito.it.

Ha versato 250 euro di caparra. Era una truffa. Per la fantomatica locazione c'è il colpevole: Andrea Dell’Olio, nato e residente a Roma. Il giudice oggi, 28 gennaio 2026, lo ha condannato a 6 mesi di reclusione e a 50 euro di multa.

La caparra versata dal musicista era finita sul conto dell’imputato, anche se è con una donna che il truffato aveva condotto la trattativa.

«Essendo stagionale, stavo cercando un appartamento», ha raccontato il raggirato che su Subito.it aveva trovato l’inserzione con numero di telefono. Ha chiamato. Gli ha risposto una donna. Si è presentata come Anna Tiziana P. L’affitto era di 500 euro, ma non avendo visto la casa, il musicista che aveva necessità, intanto ha versato la metà attraverso Postapay sul conto intestato all’imputato. Le coordinate gliele aveva date Anna Tiziana, precisandogli che «il conto era intestato al figlio».

Il musicista non è mai riuscito a vedere l’appartamento a Verona. Avrebbe dovuto vederlo il 22 maggio, giorno dell’appuntamento fissato con Anna Tiziana, ma quello stesso giorno «lei mi ha pregato di spostarlo alle 19 del 25 maggio con una scusa non molto plausibile». «Mi è venuto il sospetto. Ho continuato a chiamarla, è sparita».

Il musicista si è messo a investigare. Prima ricerca che ha fatto: attraverso Internet è risalito ad Anna Tiziana. «Ho parlato con una signora del Teatro di Trento, ma mi ha detto che lei non c’entrava niente ed era anche infastidita». Un caso di omonimia.

Il musicista ha fatto poi una ricerca su Immobiliare.it. «Ho trovato la vera proprietaria dell’appartamento, la dottoressa....». L’ha contattata «e mi ha detto che l’appartamento era già in locazione».

Sei abbondanti anni fa, il pianista truffato è corso in Questura e ha fatto denuncia.

«Dall’accertamento sulle due utenze telefoniche, è emerso che entrambe erano intestate a uno straniero, mentre dall’accertamento su Posta pay è emerso che era intestato all’imputato nato e residente a Roma».

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