L'ANALISI
22 Gennaio 2026 - 12:11
Emanuele Marcotti
CASTELVETRO PIACENTINO - Fra i 10.001 tedofori delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026 c'è anche il castelvetrese Emanuele Marcotti, figlio dell'ex sindaco Francesco, che ha portato la fiaccola l'altro ieri a Monselice in provincia di Padova. Duecento metri che difficilmente scorderà. Il 37enne lavora per Rai Pubblicità e lo sponsor Coca Cola ha messo a disposizione dei dipendenti della concessionaria un chilometro di fiaccola olimpica.
«È partita così una sorta di selezione e ogni partecipante doveva rispondere a quattro domande - spiega Emanuele -. Sono stato fra i selezionati e mi hanno comunicato che avrei dovuto recarmi a Monselice. Il ritrovo era alle 13.59 e il mio percorso con la fiaccola è stato attorno alle 15.30. Una grande emozione, perché si percepiva l'entusiasmo delle persone attorno: un vero spirito di squadra, un'atmosfera unica all'interno della quale tutti si riconoscono. Io mi sono anche fermato a fare una fotografia con un gruppo di giovani sportivi».
Prima della camminata (o corsa, a seconda di quel che preferisce il tedoforo stesso) organizzazione e sponsor hanno ricordato l'importanza e il significato del momento.
«Ci hanno spiegato che non avremmo dovuto far toccare la torcia a nessuno, ci hanno dato la divisa da mettere sopra ai nostri abiti e ci hanno anche detto che ognuna di esse è unica, in quanto le sfumature disegnate sulle braccia sono tutte diverse. Mi ha colpito la grande organizzazione: impeccabile. Grande precisione e velocità. Anche se di fatto da quando si accende la torcia a quando si passa la fiamma al tedoforo successivo passano al massimo tre, quattro minuti - conclude Marcotti - sono attimi che non scorderò. Ringrazio quindi Rai Pubblicità e Coca Cola per l'opportunità che mi hanno dato».
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