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SAN DANIELE PO. IL CASO

«Il museo? I problemi sono noti»

Sulla vicenda interviene il sindaco Cadenazzi: «L’amministrazione vuole continuare l’attività, purtroppo anche le difficoltà economiche dovute al dissesto sono chiare a tutti»

Antonella Bodini

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redazione@laprovinciacr.it

18 Gennaio 2026 - 05:15

«Il museo? I problemi sono noti»

SAN DANIELE PO - Sulla situazione del Museo Paleontologico di San Daniele Po, dopo l’appello lanciato dal Gruppo Naturalistico Paleontofilo nei giorni scorsi, interviene anche l’amministrazione comunale con «doverose precisazioni». In merito non solo all’allarme, ma anche per sottolineare la ferma volontà di operare per il mantenimento dell’attività del polo museale.

Il sindaco Simone Cadenazzi ha infatti incontrato più volte il Gnp, anche solo pochi giorni prima delle festività, al fine di valutare sia gli aspetti economici, che gestionali e per poter ragionare sui possibili scenari futuri. «Come è stato fatto con tutte le associazioni e le realtà presenti nel territorio – spiega il sindaco – abbiamo incontrato il gruppo. Vi è un confronto costante e l’attuale grido di allarme emerso in questi giorni è ben noto e lo si sta affrontando; capisco il comprensibile tentativo di aumentare la cassa di risonanza per attrarre eventuali nuovi sostegni economici, ma gli stessi referenti, per ovvi motivi ben noti, conoscono molto bene le difficoltà economiche in cui versa il Comune a causa del lascito amministrativo di dissesto».

Negli ultimi anni il museo ha potuto svolgere la propria usuale funzione prevalentemente grazie a fondi derivanti da donazioni da parte di sponsor privati. «L’amministrazione comunale ha ricontattato questi donatori i quali, solo parzialmente, hanno accettato di voler proseguire con il supporto economico all’attività del museo e con i referenti del gruppo ci si è di conseguenza accordati, nelle more delle valutazioni economiche connesse al bilancio di previsione in corso, di garantire il consueto funzionamento del museo per il primo trimestre del 2026. Ribadiamo che l’amministrazione finora non ha mai pensato a eventuali e paventate ‘drastiche e deleterie’ chiusure, pertanto in questi primi mesi dell’anno appena iniziato, vuole operare in maniera congiunta tra i soggetti interessati».

Per codificare e aggiornare i relativi rapporti e conseguentemente per sviluppare e pianificare la corretta gestione organizzativa della realtà museale in rapporto alla situazione economica esistente. «È vero che per il sostentamento del museo possa trattarsi di cifre non astronomiche, ma tutto è oggettivamente relativo, in quanto connesso alle complessive effettive disponibilità dell’ente, che sono estremamente ridotte. Il museo è una realtà che deve logicamente essere supportata esternamente dal contesto in cui vive - sia pubblico che privato -, ma nel contempo è ormai imprescindibile che debba essere capace di adattarsi al contesto stesso per sopravvivere, è un principio naturale».

Il mantenimento e la sopravvivenza dei piccoli musei vanno commisurati anche agli attuali mutati scenari di fruibilità e gestione e soprattutto delle sempre più ridotte disponibilità economiche. «Museo del Lino e della Stampa che si prendono a esempio poiché destinatari di una richiesta di fondi regionali, si stanno o si sono riorganizzati. Il Museo del Lino ha anche subito una chiusura temporanea che solo a seguito di una riorganizzazione e una attenta pianificazione da parte dell’amministrazione comunale Cominetti è stata poi riaperta. Mentre per Soncino proprio in questi giorni è in corso un confronto tra Comune e Pro Loco relativamente a problematiche di tipo economico e gestionale. Come Amministrazione Comunale ribadiamo e confermiamo che, nel limite delle disponibilità economica risicata e figlia di una pesante eredità lasciataci e a seguito di un aggiornamento dei reciproci rapporti, proseguiremo il lavoro congiunto in corso affinché il museo possa mantenere la sua attività nel territorio».

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