L'ANALISI
SAN DANIELE
14 Gennaio 2026 - 05:10
SAN DANIELE PO - A quasi trent’anni dalla sua fondazione il Museo Paleoantropologico del Po di San Daniele Po potrebbe essere costretto a ridimensionare pesantemente le proprie attività. Questo l’allarme lanciato dal Gruppo Naturalistico Paleontofilo tramite le parole di Davide Persico, professore universitario ed ex sindaco proprio del paese rivierasco.
«Speriamo di non arrivare mai a una drastica e deleteria chiusura – spiega il docente tra i fondatori dello spazio museale – perché il Museo di San Daniele Po è una realtà culturale e scientifica di grande rilevanza che va tutelata e sostenuta».
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Fondato nel 1998 dal locale gruppo di volontariato Gruppo Naturalistico Paleontofilo e diventato museo comunale nel 2001, il Museo Paleoantropologico del Po rappresenta un punto di riferimento per la paleontologia locale.
«I reperti esposti (fossili di mammut, bisonti, cervi giganti e di tante altre specie estinte) provenienti dalle sponde del grande fiume raccontano oltre 100mila anni di preistoria padana, caratterizzati dall’alternanza di periodi caldi ed ere glaciali toccando un tema, quello dei cambiamenti climatici, di profonda attualità. Questo museo rappresenta un presidio culturale per San Daniele Po e per la nostra provincia, fornisce un servizio per le scuole del territorio, calamitando anche l’attenzione di atenei e istituzioni scientifiche di rilevanza nazionale».
Ma tornando agli aspetti economici «non parliamo di cifre a cinque o a sei zeri: i piccoli musei riescono a funzionare con budget irrisori grazie all’impegno di pochi volontari e di professionisti con compensi paragonabili a rimborsi spese. Per intenderci, i costi per una normale rotatoria stradale basterebbero probabilmente per il funzionamento di due o tre piccoli musei per almeno un decennio! Come scrisse alcuni anni fa sul Corriere della Sera lo storico e critico d’arte Vincenzo Trione, ‘i micro-musei non sono macchine per l’intrattenimento di massa, ma luoghi di formazione, istituzioni democratiche cruciali nella vita della Polis, sono indipendenti, autorevoli, obbedienti solo alla scienza, non alle regole del mercato e del marketing’. Anche per questo abbiamo bisogno dei piccoli musei».
Ed è per questo che Persico e tutto il gruppo Gruppo Naturalistico Paleontofilo si appellano anche alle istituzioni. «Il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni aveva richiesto un sostegno di 80mila euro a Regione Lombardia per aiutare economicamente due musei cremonesi in difficoltà, il museo della Stampa di Soncino e il museo del Lino di Pescarolo. Anche la realtà di San Daniele Po è un’istituzione museale che va aiutata».
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