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In via Secchi appartamenti dell'Aler occupati, i residenti lanciano l'appello

Quartiere in allarme per degrado e paura. Un'anziana costretta ad andare via nonostante gli interventi delle forze dell'ordine

Claudio Barcellari

Email:

cbarcellari@laprovinciacr.it

14 Gennaio 2026 - 11:48

In via Secchi appartamenti dell'Aler occupati, i residenti lanciano l'appello

CREMONA - «La situazione è surreale. Non ne possiamo più.» È l’appello lanciato dai residenti del quartiere Villetta, esasperati dallo scenario da far west che da settembre ha fatto precipitare via Secchi nella paura.

A settembre, un gruppo di origini Rom ha occupato abusivamente uno dei due appartamenti al primo piano della palazzina Aler al numero 13, che all’epoca era disabitato.

«Non si tratta di una famiglia – riferiscono i residenti – ma di un intero gruppo che, in qualche modo, si alterna nell’abitazione. Spesso arrivano di notte. Non abitano lì in modo stabile».

A partire dal giorno dell’occupazione, l’edificio è sprofondato nel degrado, con cataste di rifiuti abbandonati sul retro della palazzina (sacchi neri, elettrodomestici, carrelli della spesa). Non solo. «La notte vediamo passare macchinoni costosi, che arrivano al numero 13 e rimangono per ore», dicono dal quartiere.

Il gruppo si sarebbe poi mosso per occupare anche l’appartamento adiacente, anch’esso di proprietà dell’Aler. «Ci abitava una signora anziana – proseguono i cittadini del quartiere – piuttosto conosciuta nella via. Gli abusivi un giorno hanno provato a forzare la serratura del suo appartamento. Si è rivolta ai carabinieri segnalando l’episodio, ma non si è più sentita al sicuro come prima. A novembre ha deciso di disdire il suo contratto di affitto e andarsene».

Da quando la sua casa è rimasta vuota, gli abusivi hanno invaso anche l’appartamento in cui abitava. «Dalla strada si vedono le tapparelle alzate – confermano i residenti – sappiamo che ora il gruppo è arrivato anche lì».

Nel frattempo, nel quartiere cresce l’apprensione. «Chi vive negli altri piani della palazzina vive chiuso a chiave in casa – spiegano i residenti –. In più occasioni abbiamo chiamato le Forze dell’Ordine, perché la gente sentiva martellare alla porta durante la notte. In una circostanza simile la polizia è intervenuta lo scorso 28 dicembre: ha sequestrato una delle auto degli abusivi, che era senza assicurazione».

La vicenda, tuttavia, è molto lontana dalla parola ‘fine’: «Siamo preoccupati – mettono nero su bianco i residenti della via -. Non possiamo andare avanti così».

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