L'ANALISI
14 Gennaio 2026 - 10:48
CASALMAGGIORE - Un accordo di cooperazione per il Progetto ‘Po Grande leader’, tra il Gal Terre del Po 2.0 presieduto da Luciano Bulgarelli e diretto da Chiara Casali e che coinvolge località come Casalmaggiore, San Giovanni in Croce, Rivarolo Mantovano e Viadana e il Gal Delta Po che ha sede a Pontecchio Polesine (Rovigo). L’importante iniziativa – che vede il Gal locale come capofila e quello Veneto come partner - è finalizzata a promuovere la valorizzazione delle risorse naturali e a migliorare la fruibilità dei territori attraverso la cooperazione tra realtà locali. L'accordo, che segna un momento cruciale per il futuro delle aree coinvolte, ha l’obiettivo di sviluppare e implementare azioni che favoriscano la crescita economica e sociale, rafforzando al contempo il legame tra le comunità e il loro ambiente naturale. Il progetto nasce dalla collaborazione tra i due Gruppi di Azione Locale, che sono partner in un ambizioso progetto di cooperazione interterritoriale. Questi territori sono situati all’interno delle Riserve della Biosfera MAB UNESCO, un programma che riconosce e tutela le aree di particolare rilevanza ambientale, e ricadono nelle zone Po Grande e Delta Po. Tali aree sono famose per la loro biodiversità e per l’importanza ecologica che rivestono a livello internazionale. L’obiettivo principale del progetto è quello di focalizzare l’attenzione sulle risorse naturali locali, sviluppando azioni concrete per la valorizzazione dei territori attraverso un’attenta progettazione e gestione sostenibile delle risorse ambientali. Questo impegno mira non solo a preservare il patrimonio naturale, ma anche a incrementare l’attrattività e la fruibilità dei territori per le comunità locali e i visitatori. Si vuole, infatti, sviluppare un turismo responsabile che possa generare benefici economici senza compromettere l'integrità ambientale, favorendo la creazione di nuove opportunità di lavoro e promuovendo attività ecocompatibili.
La realizzazione delle attività del progetto coinvolgerà una serie di partner locali, attività fondamentale per garantire che le azioni intraprese siano in linea con le politiche di conservazione ambientale e di sviluppo sostenibile delle riserve naturali. Inoltre, la partecipazione attiva delle istituzioni locali assicura che il progetto risponda alle reali necessità delle comunità residenti, coinvolgendo anche le imprese locali, i cittadini e le associazioni che operano nei territori. Le attività inizieranno nei primi mesi del 2026, con la definizione e l’avvio dei primi interventi concreti sul campo. Le fasi successive vedranno l’attuazione di una serie di iniziative finalizzate a promuovere la cultura del territorio, sensibilizzare la popolazione locale sulla sostenibilità ambientale, e sviluppare percorsi di turismo ecosostenibile, con particolare attenzione alla valorizzazione delle tradizioni culturali legate al fiume Po e all’ambiente deltaico. Saranno previste anche attività di formazione per operatori locali e istituzioni, con lo scopo di rafforzare le competenze in ambito di gestione sostenibile delle risorse naturali e di sviluppo di pratiche turistiche responsabili.
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