L'ANALISI
12 Gennaio 2026 - 08:09
CREMONA - Il momento tanto atteso è finalmente arrivato. A partire da domani i bambini e i ragazzi di tutta Italia potranno finalmente iscriversi al primo anno della scuola primaria e della secondaria di primo e secondo grado. Lo dovranno fare i genitori attraverso la piattaforma online ‘Unica’ e avranno tempo fino al prossimo 14 febbraio. Un mese di tempo, dunque, a disposizione per districarsi nel complesso scenario delle diverse offerte formative. L’accesso al portale avviene tramite SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale), CIE (Carta di Identità Elettronica), CNS (Carta Nazionale dei Servizi) o IDAS (electronic IDentification Authentication and Signature). Restano invece cartacee, e devono pertanto essere presentate direttamente presso le segreterie delle istituzioni scolastiche, le domande di iscrizione alla scuola dell’infanzia.
Anche la provincia di Cremona si prepara al grande giorno: «È un momento molto importate questo per le famiglie», spiega Ornella Sangiovanni, funzionaria della scuola primaria e secondaria di primo e secondo grado. «L’iscrizione avverrà attraverso questa piattaforma online, che al suo interno ha anche una sezione, chiamata ‘Comunica’, pensata per risolvere eventuali problemi. I genitori potranno avere informazioni dettagliate sugli istituti nella sezione ‘Cerca la tua scuola’ e specifiche sull’orientamento in box appositi».
La scelta è forse ancora più importante per i ragazzi e le ragazze che si dovranno iscrivere alla scuola secondaria di secondo grado: «I ragazzi devono seguire i loro interessi e le loro passioni», aggiunge, «in base anche a cosa vorrebbero fare in futuro. E pensare quindi se sono più portati per un liceo o per un istituto tecnico. La scelta deve essere personale, non dettata da un amico o da un genitore».
Tra le novità, quest’anno debutterà nel nostro Paese il nuovo liceo del Made in Italy. Ma non a Cremona: «Non ci sono stati abbastanza iscritti», dice Sangiovanni. «Ma qui in città ci sono davvero tantissimi indirizzi diversi e anche molto validi».
Come in quasi tutta Italia, anche a Cremona si assiste a un calo delle iscrizioni nei licei e a un aumento degli studenti negli istituti tecnici. I dati dicono che, in media, su dieci iscritti all’università, sette hanno frequentato il liceo. Ma allo stesso tempo che tra il 2025 e il 2029 il mercato italiano avrà bisogno di assumere tra i 160mila e i 180mila diplomati col titolo tecnico o professionale. E nello stesso periodo di tempo saranno solo 153mila gli studenti che usciranno col titolo dagli istituti italiani — meno quindi del fabbisogno.
«I licei riescono ancora a mantenere le classi sul territorio – aggiunge – ma gli alunni sono sempre meno. Alcune volte anche sotto le 20 unità». Questo anche per un calo demografico costante, che penalizza il contesto della scuola. Perdere classi significa anche infatti perdere posti di lavoro, tra cattedre e personale amministrativo: «Il trend si sta iniziando ad avvertire anche nella nostra Provincia» – conclude Sangiovanni. Soprattutto nella scuola dell’infanzia, meno, invece, in quella secondaria. Il problema è che così alcune scuole devono essere chiuse a causa di una mancanza di iscrizioni. Quest’anno, però, a differenza dello scorso anno, non ci dovrebbe essere un ulteriore dimensionamento.
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