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SOSPIRO. LA CRISI SOGIS

Ghisolfi: «Per tutto il paese è una grave ferita»

Lo stabilimento chimico affronta una crisi senza precedenti, con produzione ferma e lavoratori in cassa integrazione. «Servono interventi urgenti per salvare l’azienda e i posti di lavoro». Contatto con i consiglieri regionali

Antonella Bodini

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redazione@laprovinciacr.it

10 Gennaio 2026 - 17:03

Ghisolfi: «Per tutto il paese è una grave ferita»

SOSPIRO - La crisi di una delle industrie più importanti e longeve del paese è stata definita dai sindacati senza precedenti e oggi, per la comunità di Sospiro, la notizia di una situazione così drammatica è un duro colpo, di quelli che non ti aspetti. Anche se le voci di difficoltà, più o meno profonde, circolavano con insistenza da parecchio tempo.

L’industria chimica Sogis ha sempre rappresentato un fiore all’occhiello per il paese, un’azienda solida con un indotto importante e diversificato, una realtà d’eccellenza con un ruolo importante a livello internazionale e che ha sempre dato molto al paese e a tutto il territorio limitrofo in termini di posti di lavoro. Nessuno, fino a qualche mese fa, avrebbe mai pensato ad una crisi di queste dimensioni.

«La Sogis è l’azienda più longeva del paese – spiega il sindaco Fausto Ghisolfi – una realtà che ha sempre lavorato tanto e bene, costruendosi un nome negli anni e tenendo alto quello del nostro paese. Tutti la conoscono, in tanti, non solo di Sospiro, ci hanno lavorato. E diversi per molti anni, perché Sogis ha sempre fidelizzato i propri lavoratori con grande rispetto. Un ambiente sano, un’industria solida costruita in tanti anni di duro e oculato lavoro».

Uno scenario che difficilmente lasciava presagire questo epilogo. «La situazione era apparsa difficile già da qualche mese, la produzione si era fermata, era arrivata la cassa integrazione per i lavoratori, stipendi non pagati e poi l’interruzione della fornitura di gas da parte di Shell Energy per insolvenza. Io avevo provato a muovermi quando si è capito che le problematiche erano importanti, ma anche contattare la proprietà appariva praticamente impossibile». Sogis è attualmente in mano ad un fondo inglese, dopo che per diversi anni era stata legata al gruppo Baerlocher GmbH, leader mondiale negli additivi per materie plastiche; poi nel 2024 i tedeschi hanno ceduto la quota di partecipazione e da allora le cose sono profondamente cambiate. «A settembre ho incontrato, non senza difficoltà, il rappresentante del fondo – continua Ghisolfi – il quale mi aveva assicurato che la situazione sarebbe cambiata a fronte di alcuni accordi societari che, evidentemente, non si sono attuati. Rimane l’amarezza e la vicinanza per quanto sta accadendo, ma corre anche l’obbligo di provare a fare qualcosa per i lavoratori e l’azienda».

Il sindaco proprio oggi si è messo in contatto con i consiglieri regionali per inoltrare la richiesta di audizione alla commissione regionale che si occupa di attività produttive ed occupazione. Per cercare modalità di intervento in favore di una realtà che al paese, e ai suoi lavoratori, ha dato molto.

PILONI CHIEDE L'INTERVENTO DELLA REGIONE, VENTURA «GIÀ ATTIVATA»

Sulla crisi di Sogis intervengono i consiglieri regionali Marcello Ventura, Fratelli d'Italia, e Matteo Piloni, Partito democratico.

«La situazione dello stabilimento Sogis è molto preoccupante – sostiene Piloni – la produzione è ferma dalla primavera scorsa e i lavoratori, già ridotti da 71 a 51 nel giro di un anno, sono tutti in cassa integrazione. I sindacati stanno già interloquendo con gli uffici della Regione, ma occorre ora che anche la politica e le istituzioni facciano un passo in avanti. Per questo ho scritto all'assessora regionale Simona Tironi chiedendo l'istituzione di un tavolo regionale di crisi, tanto più che pare che il problema sia principalmente burocratico, quindi la soluzione, o almeno una parte di essa, potrebbe più facilmente essere trovata con l'intervento delle istituzioni, Regione in primis. Il sito produttivo Sogis di Sospiro rappresenta una eccellenza nel settore chimico e ha solidi rapporti con multinazionali del Nord Europa. È una realtà che va salvaguardata e soprattutto va data una prospettiva a tutti i lavoratori e alle loro famiglie».

«La situazione di Sogis è attentamente monitorata e seguita con la massima attenzione dalla Regione Lombardia – aggiunge Ventura –. Si tratta di una vicenda complessa che coinvolge lavoratori, famiglie e un intero territorio, e che richiede un approccio serio, responsabile e istituzionale. Per questo motivo, l'azienda verrà convocata in audizione presso la commissione attività produttive del Consiglio regionale della Lombardia, alla presenza della Giunta regionale. Sarà un momento di confronto fondamentale per approfondire il quadro complessivo e valutare tutte le possibili azioni che rientrano nelle competenze della Regione. L'obiettivo è quello di individuare eventuali soluzioni utili a tentare di salvaguardare l'azienda e, al tempo stesso, tutelare i lavoratori coinvolti. Qualora fosse necessario, Regione Lombardia è pronta ad attivare i propri canali in materia di formazione e politiche attive del lavoro, affinché i lavoratori possano essere accompagnati in percorsi di riqualificazione e trovare nuove opportunità occupazionali in altre realtà, continuando così il proprio percorso lavorativo. La IV Commissione continuerà a seguire con attenzione l'evolversi della situazione, mantenendo un dialogo costante con tutti i soggetti coinvolti, nel rispetto dei ruoli e delle competenze istituzionali».

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