L'ANALISI
09 Gennaio 2026 - 05:05
SOSPIRO - Le voci di una possibile crisi in paese si rincorrevano ormai da tempo, ma in questo inizio d’anno quelle che sembravano indiscrezioni su una situazione finanziaria problematica sarebbero diventate certezze.
La Sogis, una delle aziende più importanti del territorio sospirese e non solo, versa in una condizione piuttosto critica e le notizie sul suo futuro non sono certo confortanti. Produzione ferma da Pasqua, ultimi stipendi pagati quelli di settembre e per i 51 dipendenti, erano 71 nel gennaio 2025, oggi in cassa integrazione, un futuro particolarmente incerto.
Tanto che nei prossimi giorni i sindacati Cgil, Cisl e Uil con un comunicato congiunto dovrebbero chiarire i tanti aspetti di questa crisi. Tanto profonda, quanto inaspettata. L’azienda chimica Sogis è stata fondata nel 1962 da tre famiglie locali, già impegnate nel settore agricolo e industriale. L’allora sindaco di Sospiro, Guastino Guastini, ebbe un ruolo importante nell’insediamento della società, poiché intravide le possibilità di sviluppo che questa realtà industriale avrebbe offerto al territorio.
Ed effettivamente da allora Sogis è sempre stata una realtà d’eccellenza nel settore chimico e della produzione di stearati, glicerina, acidi grassi e derivati che le ha consentito di giocare un ruolo importante a livello internazionale, anche tra le multinazionali del Nord Europa.
Presente sui mercati di tutto il mondo, l’azienda ha sempre avuto un indotto importante con oltre il 60% della produzione destinata all’export. Dalle grandi multinazionali alle piccole imprese locali, in svariati campi applicativi che andavano dall’industria delle materie plastiche a quelli relativi a edilizia, lubrificanti biodegradabili, cosmetica, detergenza, petrolio, carta, cuoio e vernici.
Fino al 2024 Sogis è stata legata al gruppo Baerlocher GmbH, leader mondiale negli additivi per materie plastiche, poi i tedeschi hanno ceduto la quota di partecipazione. Attualmente la società è in mano ad un fondo inglese.
In oltre sessant’anni di storia una crisi di queste proporzioni non si era mai avuta, anzi. Il sito produttivo ha sempre dato molto al paese e al territorio, anche in termini di posti di lavoro. Al momento non ci sono notizie ufficiali, se non che è stato aperto il tavolo di crisi e che nei prossimi giorni qualche elemento in più su questa vicenda trapelerà. Di certo, il quadro generale è drammatico e nessuno se lo sarebbe mai aspettato.
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