L'ANALISI
07 Gennaio 2026 - 05:30
MALAGNINO - Anno nuovo, problemi vecchi. Quello dell’abbandono selvaggio dei rifiuti, nei fossi, tra i canali o sul ciglio delle strade di campagna, pare non conoscere sosta e anche in questi primi giorni del nuovo anno numerose sono le segnalazioni da parte di cittadini privati o amministratori in tal senso. Sacchi pieni di qualsiasi rifiuto gettati in aperta campagna. Malagnino, Sospiro e anche Corte de’ Frati sono solo alcuni dei paesi che negli ultimi giorni hanno ritrovato spazzatura gettata da qualche incivile senza alcun motivo.

Un gesto che denota la totale mancanza di senso civico e la scarsa educazione ambientale e che, negli ultimi tempi, si registra molto frequentemente. Le strade di campagna appena fuori dal centro abitato di Malagnino sono spesso luogo dove qualcuno, anche proveniente da territori limitrofi, ama gettare i propri rifiuti costringendo poi gli amministratori, con l’aiuto della Protezione Civile Nore, a recuperare i sacchi e a conferirli in modo corretto nella piazzola ecologica.

L’ultimo episodio in ordine di tempo, oltre a quello di qualche giorno fa, a metà dicembre, quando addirittura dei resti di sanitari e un enorme quantitativo di detriti di mattonelle erano stati scaricati nella roggia che porta in discarica. Probabilmente ciò che rimaneva di una ristrutturazione e che è stato selvaggiamente riversato nella campagna senza alcuna remora. Anche a Sospiro nelle ultime due settimane sono stati segnalati diversi episodi di abbandono di rifiuti; oltre al ritrovamento di lunedì pomeriggio, tre sacchi neri nascosti dietro ad un grosso cespuglio sulla strada bassa che da San Salvatore porta a Pugnolo, nei giorni precedenti erano stati rinvenuti grossi quantitativi di rifiuti, anche pericolosi.

La strada di Casaletto, nella frazione Longardore, e la strada che porta al cimitero di San Salvatore, gli scenari di un gesto tanto incivile quanto becero. Nel secondo caso, però, l’incauto cittadino sospirese ha lasciato tra carta e plastica anche alcuni documenti che hanno permesso alla polizia locale di risalire alla sua identità e procedere così nei termini di legge.
Infine ad Aspice, frazione di Corte de’ Frati, sono stati ritrovati diversi sacchi di plastica davanti ad un cancello di un’area pubblica con conseguenti malumori dei tanti cittadini che hanno anche segnalato l’episodio sulle pagine social, invocando l’uso e l’installazione delle telecamere per poter rintracciare più facilmente chi compie questi atti che, da qualche anno, sono diventati reati penali con un recente inasprimento delle sanzioni. Il decreto legge 116/2025 infatti prevede anche la reclusione (fino a 5 anni per rifiuti non pericolosi, fino a 6 anni e 6 mesi per pericolosi) e pesanti multe (per i privati fino a 18mila euro). Per far passare la voglia di trasformare le nostre campagne in discariche a cielo aperto.
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