L'ANALISI
07 Gennaio 2026 - 05:05
MONTICELLI D'ONGINA - Il 2026 sarà l’anno dei lavori, attesi da tempo, a due ponti che rappresentano i principali collegamenti fra Emilia e Lombardia. Se quelli al viadotto fra Castelvetro e Cremona sono oggetto di discussioni dal 2018 ma sono ancora da definire in dettaglio, per quelli alla struttura fra San Nazzaro e Castelnuovo Bocca d’Adda è finalmente arrivato l’ultimo atto burocratico siglato dalla Provincia di Lodi. A fine dicembre l’ente che è stazione appaltante dell’intervento, infatti, ha aggiudicato definitivamente l’incarico di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza alla rti di cui fanno parte Its e Gema (Treviso), che ha offerto uno sconto sulla base di gara pari al 66,135%, per un totale di 235.511 euro. È stato anche individuato il responsabile del procedimento, l’architetto della Provincia di Lodi Vincenzo Bongiovanni, mentre il responsabile progettuale è il geometra Mirko Arras.
L’espletamento di queste procedure burocratiche, che hanno richiesto diversi mesi a causa di problematiche emerse proprio durante il pluriannunciato affidamento dell’incarico, ha portato anche ad una ridefinizione del cronoprogramma. Presentato nelle scorse settimane anche al sindaco di Monticelli, Gimmi Distante. Se il piano esecutivo è atteso entro giugno, la procedura di gara d’appalto non potrà partire prima dell’estate e di conseguenza il cantiere dovrebbe cominciare il prossimo autunno. «Sarà tutto più chiaro quando ci sarà finalmente il progetto – aveva precisato proprio Distante –. Il canale di confronto con gli enti lodigiani, intanto, resta aperto».
A questa manutenzione straordinaria da 2,4 milioni di euro si aggiungerà però una manutenzione ordinaria più rapida, eseguita dalla Provincia di Lodi: è in corso una trattativa con la Provincia di Piacenza per arrivare ad una convenzione di gestione. Il viadotto, infatti, presenta problematiche anche relative all’asfalto, che non possono attendere troppo. Senza contare che i dissuasori, che delimitano i margini della carreggiata a senso unico ormai da anni, vengono periodicamente abbattuti dai veicoli. E c’è infine un’altra questione spesso segnalata dai sannazzaresi: parecchi mezzi, anche pesanti nonostante le limitazioni di carico, transitano con il rosso per non attendere ai semafori.
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