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MONTICELLI D'ONGINA

Hotel Mulino, demolizione e proteste

È terminato l’abbattimento dell’immobile: i residenti si lamentano per la polvere

Elisa Calamari

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04 Gennaio 2026 - 16:50

Hotel Mulino, demolizione e proteste

MONTICELLI - San Nazzaro non è più la stessa: il suo edificio simbolo, ovvero il vecchio Hotel Mulino, è stato definitivamente abbattuto dai mezzi d’opera e prima di andarsene ha dato il ‘la’ all’ennesima polemica. Se un tempo l’edificio era stato oggetto di raccolte firme per i rumori provenienti dalla sala da ballo, stavolta a suscitare malumori fra i residenti della frazione sono state le polveri legate proprio alla demolizione.

«Per giorni è stato impossibile tenere le finestre aperte così come uscire in strada - ha lamentato proprio un sannazzarese, che si è rivolto anche ad Ausl di Piacenza e al Comune di Monticelli». Le polveri mi hanno anche provocato problemi agli occhi, inoltre non siamo stati correttamente informati circa la natura del materiale presente fra gli inerti che per giorni sono rimasti sul piazzale. A lamentare soprattutto polveri sono stati anche altri cittadini, pure via social, sottolineando che sarebbe stato preferibile utilizzare alti teli in grado di contenerne la diffusione.

La procedura, in realtà, ha seguito tutte le normative del caso come testimoniava anche il cartello affisso all’esterno: la demolizione è stata regolarmente autorizzata dal Comune ed è stata lenta proprio per evitare eccessivi disagi o problematiche legate a rumori e crolli. Polemiche a parte, c’è ora attesa per il futuro dell’area affacciata alla strada principale della frazione monticellese: la società proprietaria, Quabas, sarebbe intenzionata a realizzare una casa residenza per anziani, ma il progetto è ancora in divenire.

Si sa però che il Comune, dopo avere incontrato la proprietà stessa, avrebbe suggerito di realizzare nel parco che sarà ricavato una sorta di installazione che possa in qualche modo ricordare proprio lo storico Mulino. Potrebbe trattarsi di una fontana o di un plastico, che riprodurrà appunto l’edificio del passato. A partire dagli anni ’60 era stato meta di generazioni di giovani e non, che l’hanno scelto come luogo di svago, ristorante e hotel.

Negli anni ’70 è stata costruita anche la caratteristica piscina sul retro, che ha garantito molte feste all’aperto. La successiva discoteca è stata chiusa nel 2011 proprio in seguito ad una raccolta firme dei residenti, che lamentavano rumori troppo alti a notte inoltrata. Nel 2017 un gruppo di imprenditori l’ha ristrutturato e successivamente riaperto, ma l’esperienza è tramontata in seguito alla pandemia, che ha costretto a prolungate chiusure forzate. Fino alla decisione di demolirlo.

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