L'ANALISI
05 Gennaio 2026 - 19:24
SAN DANIELE PO - Il 2026 sarà, finalmente, l’anno del Ponte Verdi. Tra qualche mese, secondo il cronoprogramma del cantiere, dovrebbe concludersi l’ultimo, importante intervento per la messa in sicurezza del viadotto che collega la sponda cremonese a quella parmense del fiume Po.
Ad oggi è stato completato il 35% dei lavori necessari e soprattutto sono state definite le modalità di attracco del pontone, sulla sponda cremonese, che servirà a trasportare i mezzi d’opera durante le operazioni sulle pile in alveo del ponte.
Per questo intervento verranno anche utilizzati dei sommozzatori specializzati cosa che renderà il lavoro la parte più delicata di tutto il cantiere.
Quello in corso, infatti, è il terzo importante intervento sulla struttura che da ormai dieci anni è oggetto di riqualificazioni e opere di messa in sicurezza.
Proprio a fine novembre dello scorso anno, infatti, ricorreva il decimo anniversario della prima segnalazione che avrebbe aperto una lunga stagione di lavori e disagi. Una trave spezzata nel tratto in golena del Ponte Verdi ha di fatto dato il via ad una serie infinita di interventi per la messa in sicurezza di un viadotto relativamente giovane. Ma soprattutto ha rappresentato l’inizio della viabilità a senso alternato regolato da un semaforo.
Il ponte Verdi, costruito nel 1980, poco dopo vent’anni di servizio ha cominciato a manifestare segni importanti di ammaloramento con particolare riferimento alle travi di impalcato. Probabilmente le infiltrazioni di acqua piovana e i sali usati nei periodi invernali hanno di fatto accelerato il processo di degrado della struttura. Oltre che naturalmente l’intenso traffico e flusso anche di mezzi pesanti, visto che il ponte è uno dei principali, e battuti, collegamenti tra le due province.
I lavori in corso, un’opera da venti milioni di euro stanziati nel 2020 dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti nell’ambito del programma di ripristino dei ponti su fiume Po, hanno permesso finora di sistemare le due corsie di marcia, verso Cremona e verso Parma, con l’integrazione della soletta in cemento armato, il rifacimento dei cordoli ed i ripristini laterali, l’installazione di nuove barriere stradali e parapetti laterali, la sostituzione dei giunti e la stesa della nuova pavimentazione stradale. Poi i lavori si sposteranno in alveo sulle pile più usurate.
Il ponte Verdi è lungo <strong;poco più="" di="" 2,5="" chilometri<="" strong="">, 560 metri attraversano l’alveo del fiume mentre i restanti 2.000 sormontano la golena fluvale fino a raggiungere l’argine maestro. L’opera, aperta al traffico nel 1980, è stata realizzata in conglomerato cementizio armato con impalcato in cemento armato precompresso.</strong;poco>
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