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CREMONA E PROVINCIA

Saldi, «Bene il primo weekend». E la stagione prosegue

Il weekend di apertura soddisfa i commercianti. Per la ‘Befana’ i negozi restano aperti

Claudio Barcellari

Email:

cbarcellari@laprovinciacr.it

05 Gennaio 2026 - 20:01

Saldi, «Bene il primo weekend». E la stagione prosegue

Un negozio del centro storico che ha aderito all'iniziativa dei saldi

CREMONA - Buona la prima, si direbbe. È stato un weekend di shopping intenso quello che ha aperto la stagione dei saldi invernali 2026. Lo fa sapere Confcommercio, che registra la «soddisfazione generale» dei commercianti del centro. Tanti i fattori che hanno permesso alle botteghe dei settori merceologici coinvolti (quelli con prodotti stagionali) di attrarre un flusso notevole di clientela, come fa presente Marco Stanga, presidente provinciale di Federmoda. «Questa mattina, al termine del primo fine settimana dei saldi, mi sono confrontato con gli associati in un rapido sondaggio sul territorio — premette Stanga — per capire quali fossero le prime impressioni. Sembra che, a livello generale, i primi due giorni siano stati positivi, tutto sommato in linea con i ritmi del 2024». In breve, «la stagione è partita con il piede giusto».

A contribuire alla buona riuscita dei primi due giorni è stato, in primo luogo, il fattore climatico. «Belle giornate, nonostante il freddo — continua Stanga —, che come sempre favoriscono il flusso di persone in centro città».

Il secondo elemento che ha giocato a favore è stata la prossimità con le feste. Quelli scorsi, infatti, sono stati giorni di ferie per molti lavoratori, che hanno avuto a disposizione più tempo per concedersi una mattinata o un pomeriggio di shopping in tranquillità.

La partita, naturalmente, è tutt’altro che conclusa. E se i commercianti hanno ben cominciato, ora sono tutt’altro che a metà dell’opera. Anzi, ora viene il bello. «La particolare circostanza in cui la stagione ha avuto luogo quest’anno — chiarisce Stanga — fa sì che anche le giornate di oggi e dell’Epifania siano tanto strategiche quanto il weekend scorso. La maggior parte dei negozi sarà aperta per approfittare dell’occasione».

La posta in gioco, come evidenziato da Confcommercio all’avvio della stagione, è molto alta, soprattutto per quei settori che negli ultimi anni hanno sofferto particolarmente, come quello della moda. Se dunque, da un lato, i saldi servono ad offrire ai cremonesi offerte stuzzicanti, con prezzi competitivi e ribassati, dall’altro l’obiettivo (per ora raggiunto) è quello di dare maggior respiro alle attività dei commercianti, in particolar modo alle piccole botteghe, con un ricambio completo della merce stagionale.

Come precisato dall’ufficio studi di Confcommercio, durante la stagione si prevede la circolazione di un giro d’affari del valore di circa 5 miliardi di euro in tutta Italia. Le stime prevedono, inoltre, che le offerte riescano a raggiungere fino a 16 milioni di famiglie italiane, con una spesa media pronosticata di 137 euro a persona.

Anche dopo i giorni festivi, dunque, la partita sarà ancora lunga. E se la conclusione ufficiale dei saldi è fissata per il 3 di marzo, non è escluso che le attività decidano individualmente di interromperli prima, a seconda della piega che prenderanno gli affari. «Ogni attività — chiarisce infatti Stanga — a seconda delle proprie scorte ed esigenze decide quando è il momento di concludere. Quando la scadenza dei saldi si avvicina, il colpo di coda è rappresentato dallo sbaracco».

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