L'ANALISI
03 Gennaio 2026 - 09:24
CREMONA - È un metodo comodo e a portata di click, ma non è ancora riuscito a ‘sfondare’. Così l’abitudine di fare acquisti online, praticata almeno una volta negli ultimi 12 mesi dal 44,8% dei lombardi, non ha ancora scalzato quella tradizionale, con l’acquisto direttamente in negozio.
Infatti, anche se le vendite online stanno crescendo con tassi più che doppi rispetto a quelli dei piccoli negozi di prossimità, uno studio della Cgia di Mestre rivela che il 90% delle vendite al dettaglio continua a svolgersi presso le attività commerciali fisiche.
«Nel 2024 — la penetrazione del commercio elettronico sul totale è stata del 13%». Una quota che «è salita al 17% nelle vendite dei servizi e scesa all’11% in quello dei prodotti». In termini di valore economico, «gli acquisti e-commerce hanno toccato i 58,8 miliardi di euro, 38,2 miliardi per gli acquisti di prodotti e 20,6 per quello di servizi».
Analizzando la variazione di crescita delle vendite al dettaglio relativa ai primi 10 mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024, si rileva che il commercio elettronico e la grande distribuzione hanno registrato entrambe una crescita del 2,1%. Tuttavia, «sia le vendite al di fuori dei negozi che le imprese operanti su piccole superfici hanno registrato una flessione dello 0,7%». Le distanze si allargano ulteriormente prendendo in esame il periodo precedente alla pandemia. «Se le vendite online sono ‘esplose’ del 72,4 per cento — prosegue il report — e quelle della grande distribuzione hanno subito un incremento del 16,4 per cento, i negozi di vicinato hanno registrato un modestissimo +2,9 per cento, mentre le vendite al di fuori dei negozi sono diminuite del 4,1 per cento».
In altre parole, chiarisce la Cgia, «se il commercio online sta aumentando la sua quota di mercato, i negozi tradizionali, seppur in difficoltà, continuano comunque a generare la maggior parte del fatturato delle vendite al dettaglio a beneficio dell’occupazione, del tessuto urbano e della qualità della vita». Dunque, nonostante l’e-commerce si stia diffondendo a macchia d’olio, «non è destinato a cancellare l’attività dei negozi di vicinato. Il commercio fisico mantiene ancora la quota dominante delle vendite e rimane centrale nelle abitudini dei consumatori».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris