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CREMONA E PROVINCIA

Scatta la stagione dei saldi: «Ossigeno per i negozi del centro»

Oggi l'inizio ufficiale in 19 regioni italiane. Stanga (Federmoda): «Il primo weekend è il più atteso»

Claudio Barcellari

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cbarcellari@laprovinciacr.it

03 Gennaio 2026 - 05:31

Scatta la stagione dei saldi. «Ossigeno per i negozi del centro»

Un negozio del centro storico durante la scorsa edizione invernale

CREMONA - Il 2026 si apre all’insegna della caccia agli affari: a partire da questa mattina scatta ufficialmente la stagione dei saldi, con la tradizionale corsa alle occasioni nei negozi della città che aderiscono all’iniziativa. La stagione invernale, divenuta ormai ‘speculare’ a quella estiva, ha inizio oggi per tutta Italia (fa eccezione solo la Valle d’Aosta, per cui i saldi sono partiti ieri mattina).

Le regole saranno le stesse delle scorse edizioni: l’indicazione principale riguarda il principio di stagionalità, che dovrà riguardare i prodotti messi in saldo. Esempio per eccellenza: i capi d’abbigliamento.

L’obiettivo è quello di generare un processo ‘win-win’: da un lato rendendo stuzzicante l’offerta con prodotti a buon mercato, che vengono in questo modo messi disposizione dei cremonesi; dall’altro, dare maggior respiro alle attività dei commercianti, in particolar modo le piccole botteghe, con un ricambio completo della merce stagionale. Secondo le valutazioni dell’ufficio studi di Confcommercio, la stagione — che in Lombradia terminerà il 3 marzo — coinvolgerà un giro d’affari del valore di circa 5 miliardi di euro in tutta la Penisola, e si prevede che le offerte riescano a raggiungere fino a 16 milioni di famiglie italiane. La spesa media pronosticata è di 137 euro a persona.

Occasione che giunge gradita per i settori del commercio più fragili, che negli ultimi anni hanno subito una frenata più o meno brusca. Di questi fa parte anche quello della moda e dell’abbigliamento, come spiega Marco Stanga, presidente provinciale di Federmoda: «Veniamo da un anno difficile per il nostro settore. I motivi restano tutto sommato gli stessi già posti in evidenza, e rientrano nel fenomeno del caro vita generalizzato. Inoltre, le nostre attività subiscono una pressione fiscale notevole che va ad impattare sui fatturati anche in modo importante».

«I saldi — prosegue Stanga — sono un’ottima occasione, da un lato, per vendere le rimanenze del Natale; dall’altro, per partire con la vendita dei nuovi prodotti». Quest’anno la vicinanza con le festività natalizie ha generato qualche discussione. «È difficile trovare a livello nazionale una data che possa andare bene a tutti i commercianti — precisa —. In primo luogo per ragioni climatiche: a Cremona il freddo più intenso è arrivato a gennaio, mentre gli scorsi anni si faceva già sentire ai primi di dicembre. I ritmi della stagionalità stanno cambiando tanto nell’abbigliamento quanto sul fronte climatico. In passato, in effetti, i saldi iniziavano molto più avanti». Ora si gioca la partita più importante: «Il primo weekend è generalmente quello più redditizio — conclude Stanga — ci aspettiamo tanta partecipazione, se il meteo ci sarà amico».

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