L'ANALISI
03 Gennaio 2026 - 05:31
Un negozio del centro storico durante la scorsa edizione invernale
CREMONA - Il 2026 si apre all’insegna della caccia agli affari: a partire da questa mattina scatta ufficialmente la stagione dei saldi, con la tradizionale corsa alle occasioni nei negozi della città che aderiscono all’iniziativa. La stagione invernale, divenuta ormai ‘speculare’ a quella estiva, ha inizio oggi per tutta Italia (fa eccezione solo la Valle d’Aosta, per cui i saldi sono partiti ieri mattina).
Le regole saranno le stesse delle scorse edizioni: l’indicazione principale riguarda il principio di stagionalità, che dovrà riguardare i prodotti messi in saldo. Esempio per eccellenza: i capi d’abbigliamento.
L’obiettivo è quello di generare un processo ‘win-win’: da un lato rendendo stuzzicante l’offerta con prodotti a buon mercato, che vengono in questo modo messi disposizione dei cremonesi; dall’altro, dare maggior respiro alle attività dei commercianti, in particolar modo le piccole botteghe, con un ricambio completo della merce stagionale. Secondo le valutazioni dell’ufficio studi di Confcommercio, la stagione — che in Lombradia terminerà il 3 marzo — coinvolgerà un giro d’affari del valore di circa 5 miliardi di euro in tutta la Penisola, e si prevede che le offerte riescano a raggiungere fino a 16 milioni di famiglie italiane. La spesa media pronosticata è di 137 euro a persona.
Occasione che giunge gradita per i settori del commercio più fragili, che negli ultimi anni hanno subito una frenata più o meno brusca. Di questi fa parte anche quello della moda e dell’abbigliamento, come spiega Marco Stanga, presidente provinciale di Federmoda: «Veniamo da un anno difficile per il nostro settore. I motivi restano tutto sommato gli stessi già posti in evidenza, e rientrano nel fenomeno del caro vita generalizzato. Inoltre, le nostre attività subiscono una pressione fiscale notevole che va ad impattare sui fatturati anche in modo importante».
«I saldi — prosegue Stanga — sono un’ottima occasione, da un lato, per vendere le rimanenze del Natale; dall’altro, per partire con la vendita dei nuovi prodotti». Quest’anno la vicinanza con le festività natalizie ha generato qualche discussione. «È difficile trovare a livello nazionale una data che possa andare bene a tutti i commercianti — precisa —. In primo luogo per ragioni climatiche: a Cremona il freddo più intenso è arrivato a gennaio, mentre gli scorsi anni si faceva già sentire ai primi di dicembre. I ritmi della stagionalità stanno cambiando tanto nell’abbigliamento quanto sul fronte climatico. In passato, in effetti, i saldi iniziavano molto più avanti». Ora si gioca la partita più importante: «Il primo weekend è generalmente quello più redditizio — conclude Stanga — ci aspettiamo tanta partecipazione, se il meteo ci sarà amico».
Copyright La Provincia di Cremona © 2012 Tutti i diritti riservati
P.Iva 00111740197 - via delle Industrie, 2 - 26100 Cremona
Testata registrata presso il Tribunale di Cremona n. 469 - 23/02/2012
Server Provider: OVH s.r.l. Capo redattore responsabile: Paolo Gualandris