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PIADENA DRIZZONA

«L’immobile adesso è in sicurezza?»

Via Vacchelli: interrogazione della minoranza, il caso aperto lo scorso agosto

Pierluigi Cremona

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pierluigi.cremona@virgilio.it

03 Gennaio 2026 - 05:20

«L’immobile adesso è in sicurezza?»

PIADENA DRIZZONA - A che punto è la messa in sicurezza dell’immobile di via Vacchelli? A chiederlo sono le minoranze consiglieri con un documento presentato durante l’ultima seduta del consiglio, a cui la sindaca Federica Ferrari darà risposta alla prima seduta utile nel 2026. Il documento firmato da Luciano Di Cesare, Enzo Locatelli, Luigi Pagliari e Matteo Priori chiede «vista l’ordinanza sindacale del 22 agosto in cui si ordina ai proprietari entro 30 giorni dalla data di notifica di procede, a propria cura, spese e responsabilità agli interventi di derattizzazione da ripetere periodicamente, pulizia dei locali con sgombero rifiuti, chiusura degli ingressi con idonee serrature, idonea recinzione e fisica interdizione degli stessi ove manca ed è carente, con i materiali più opportuni in relazione alle vigenti disposizioni edilizie, chiediamo se l’ordinanza è stata eseguita dal proprietario, e se nel caso in cui non sia stata ottemperata, quando il Comune procederà con l’intervento d’ufficio e se esiste un preventivo di spesa per i lavori da eseguire».

L’ordinanza firmata alla fine dell’estate sottolineava che lo stabile è in stato di abbandono e di degrado, conseguente al mancato utilizzo da parte dei proprietari che lo lasciano in condizioni di grave incuria; è invaso da rifiuti, sporcizia e materiali vari in stato di abbandono, spiega l’ordinanza. È stato rilevato un aumento di problematiche igienico-sanitarie dovute a un incremento della popolazione di piccioni o colombi urbani, con stazionamento ed utilizzo come dormitorio di sottotetti, aperture o anfratti; lo stesso immobile è utilizzato occasionalmente come rifugio o dormitorio da persone senza fissa dimora che trovano riparo momentaneo per la notte. Per tali motivi è stata inviata l’ordinanza ai proprietari che sono obbligati entro un mese «alla derattizzazione; alla pulizia dei locali con sgombero dei rifiuti; alla chiusura degli ingressi; a posizionare idonea recinzione al fine di evitarne la diretta accessibilità».

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