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Covid e cambiamento climatico viaggiano sulla "via ferrata" di Pascoli: il tema di maturità all'insegna dell'attualità

Oggi lo scritto di italiano, sette le tracce: Pascoli, Verga, Segre e Colombo, il Nobel Parisi, la pandemia e l'iperconnessione

Nicola Arrigoni

Email:

narrigoni@laprovinciacr.it

22 Giugno 2022 - 10:52

Covid e cambiamemto climatico viaggiano sulla "via ferrata" di Pascoli: il tema di maturità  all'insegna dell'attualità

CREMONA - Ore 7,30 c’è chi già attende fuori dal cancello, vocabolario in mano, zaino e uno sguardo che dice tanto: «speriamo inizi presto e finisca prima». La 5 A lsa si riunisce poco distante dall’ingresso dell’Aselli, pronti a rispondere all’appello che scatterà solo dopo le 8 e qualche minuto. «La notte è passata più o meno tranquilla – afferma Giacomo Olivi -, il toto tracce parla di un tema sul Covid o sulla guerra». Lucrezia Albini interviene: «Ieri sera mi sono messa a ripassare le fasi della guerra, ma forse è scontato. Chissà. Certo che siamo quelli che dopo due anni tornano a fare gli scritti». E il sottotesto è chiaro: siamo ben sfortunati. Al Ghisleri Valentina, Andrea, Asma e Lorenza sono iscritte al serale, hanno uno sguardo più disincantato: «Speriamo le tracce siano abbordabili, l’analisi del testo spaventa un po’, puntiamo molto su temi di più stretta attualità». Ma la grande incognita – guardano avanti le ragazze del serale – è comunque l’orale con l’argomento estratto a sorte e i collegamenti da fare sul momento. Mentre Lorenzo Padovani di geometri tenta una previsione: «Magari danno Verga, è il centenario, oppure la Marcia di Roma, questi erano alcuni dei possibili argomenti che giuravano in rete – afferma -. C’è poi l’attualità, la crisi ambientale, piuttosto che Covid o guerra… vedremo». Lorenzo Ghidini non si avventura in previsione e appare più pragmatico: «L’importante è che non diano testi di poeti che non abbiamo fatto, sarebbe già una grande cosa». Il tempo di qualche commento e poi alle 8 la chiamata delle classi, c’è chi indossa la mascherina, chi no, il Covid e il distanziamento sono una storia, apparentemente, lontana. Alle 8,30 arriva la traccia dal ministero, tempo di fare le fotocopie e l’Esame di Stato 2022 ha inizio.


LE TRACCE

C’è di tutto un po’. Si spazia dalla poesia di Giovanni Pascoli, La via ferrata, a Giovanni Verga con la novella Nedda. Per il testo argomentativo gli studenti hanno dovuto commentare un testo di Gerardo Colombo e Liliana Segre, La sola colpa di essere nati, legato al tema del razzismo. Il discorso pronunciato alla Camera da Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica 2021 ha fatto da punto di partenza alla traccia in cui gli studenti dovevano riflettere sui cambiamenti climatici e le scelte davanti alle quali l’umanità tutta è posta. L’iperconnessione è l’argomento della traccia «Tienilo acceso: posta commenta condividi senza spegnere il cervello» che partiva da un testo di testo di Vera Cheno e Bruno Mastroianni. Il potere della musica sul genere umano è l’argomento della traccia che proponeva un brano di Oliver Sacks. E l’atteso argomento del Covid è entrato nella traccia d’attualità con un testo tratto da Luigi Ferrajoli «Perché una Costituzione della Terra?». Maria Grazia Nolli, preside del liceo Manin, a caldo giudica: «le tracce abbordabili, i ragazzi le hanno lette e analizzate con grande tranquillità – afferma -. I testi delle tracce di carattere strettamente letterario sono argomenti consolidati nel programma dell’ultimo anno e credo che le altre tipologie testuali abbiano offerto una panoramica e una scelta ampia di argomenti attuali con cui in questi anni tutti ci siamo confrontati e di cui si è spesso dibattuto a scuola. Mi pare un buon inizio».

FOTO: FOTOLIVE/PAOLO SANTE CISI

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