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Maturità: torna la campagna per contrastare le fake news

Polizia e Skuola.net per una 'Maturità al sicuro'. Il 13% dei maturandi è convinto di poter utilizzare lo smartphone

La Provincia Redazione

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21 Giugno 2022 - 08:51

Maturità: torna la campagna per contrastare le fake news

CREMONA - Dopo due anni di stop, causa pandemia, agli esami di Stato 2022 tornano le prove scritte. E così torna alta anche l’attenzione sulle possibili «bufale», legate soprattutto alle tracce d’esame e alle regole sullo svolgimento degli scritti. Che inevitabilmente crescono e si diffondono in Rete nei giorni che precedono l’inizio di ogni Maturità. E proprio il debunking delle principali fake news sull'esame, molte delle quali diventate ormai dei classici, sarà il tema centrale di «Maturità al sicuro», la tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia Postale e delle Comunicazioni porta avanti consecutivamente da quindici anni assieme al portale Skuola.net.

Il rischio di fare clamorosi errori è concreto. Lo dimostrano le risposte date dai 1.500 maturandi raggiunti dal monitoraggio effettuato proprio da Skuola.net per la Polizia di Stato a circa una settimana dal via della Maturità. Quasi 1 maturando su 10 - più precisamente l’8% - è convinto che le tracce dello scritto di Italiano, oggetto della prima prova, se cercate bene si possano trovare, per intero, ancor prima dell’inizio dell’esame. A cui va aggiunto un altro quarto (26%) che pensa di trovare in anticipo quantomeno gli argomenti su cui verteranno le tracce. Molti di più, ovvero circa 1 su 2, credono addirittura che il Ministero tenga d’occhio le indiscrezioni che circolano sui mezzi d’informazione - che in realtà non hanno nessun fondamento ufficiale - per modificare in corso d’opera, anche all’ultimo secondo, le tracce di prima prova. In realtà i temi sono già stati scelti e non cambieranno fino al giorno dell’esame. Un abbaglio che potrebbe spingere parecchi studenti - 1 su 4 ci sta seriamente pensando - di privarsi, la notte prima degli esami, di preziose ore di sonno per presidiare il web alla ricerca di aggiornamenti e «fughe di notizie».

Per fortuna, almeno per quest’anno, i fari sono puntati soprattutto sulla prima prova - decisa a livello «centrale», con tracce uguali per tutti, decise dal MI - in quanto la seconda, stavolta, sarà preparata dalle varie commissioni. Ma c'è un altro effetto, ancor più pericoloso: indurre in tentazione parecchi maturandi, invogliandoli a introdurre in aula l’inseparabile smartphone. I telefonini, durante l’esame, non possono ovviamente essere utilizzati. Eppure il 13% dei maturandi è convinto del contrario, immaginando che un uso "fraudolento" del telefono porti al massimo a un brutto voto, senza ulteriori conseguenze. Che invece possono essere irreparabili: si rischia infatti l’esclusione dall’esame. Iniziative come quella «antibufale» di Polizia di Stato e Skuola.net servono proprio a veicolare i messaggi corretti e sgomberare il campo da quelli errati. Per rafforzare ulteriormente il messaggio, utilizzando un linguaggio più vicino a quello dei protagonisti dell’esame, è stato realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, che verrà diffuso su Skuola.net e sui suoi canali Instagram, TikTok, YouTube e Facebook. In più, gli operatori del Commissariato di P.S. online anche quest’anno saranno a disposizione dei ragazzi per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in Rete. Con un rappresentante della Polizia di Stato che sarà anche presente alla tradizionale diretta di Skuola.net alla vigilia del primo giorno d’esami, per fare il proprio in bocca al lupo e tranquillizzare gli studenti alle prese con questa Maturità. (ANSA)

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