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CREMA VERSO IL BALLOTTAGGIO

Candidati, riparte il battage: «Si vince con Radioscarpa»

Iniziative in mezzo alla gente: lo slancio di Bergamaschi e l’appello di Borghetti ai consiglieri d’opposizione uscenti

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

19 Giugno 2022 - 05:10

Candidati, riparte il battage: «Si vince con Radioscarpa»

Maurizio Borghetti e sostenitori ieri mattina nell’area del mercato

CREMA - L’ultimo miglio, lo sforzo finale per riportare i cremaschi alle urne, con l’auspicio che la bassa affluenza (solo il 55%) del primo turno, non vada ulteriormente scemando domenica prossima, il giorno del ballottaggio. Tutti convinti: si vince con «radio scarpa», ovvero macinando chilometri e incontrando la gente. Ieri mattina al mercato di via Verdi i due opposti schieramenti hanno ricominciato a martellare gli elettori.

Il centrosinistra in piazza

Il candidato sindaco del centrodestra Maurizio Borghetti sul lato degli Stalloni, quello del centrosinistra Fabio Bergamaschi sul versante opposto. Nel pomeriggio Borghetti e i sostenitori hanno organizzato un biciclettata con ritrovo all’ospedale e giro in città, passando per il velodromo, via Cadorna e via Gaeta: tra i partecipanti anche Oronzo Santamato, candidato sindaco di Rinascimento, Grande Nord e Mni che al primo turno ha incassato l’1%. Il gruppo di Bergamaschi si è invece radunato nuovamente in piazza Garibaldi. Oggi il centrodestra sarà in piazza Duomo dalle 9 a mezzogiorno, mentre Bergamaschi incontrerà il neo sindaco Pd di Lodi Andrea Furegato, alle 18 sempre all’ombra della Cattedrale.

Il centrodestra in bici


«Sono realista e non disfattista – sottolinea Borghetti –. Al ballottaggio partiamo in parità e con quasi la metà dell’elettorato che al primo turno non ha votato. Invito tutti gli elettori di centrodestra a recarsi alle urne, perché è davvero solo con il voto di tutti che riusciremo a vincere e a mandare a casa il Pd, che sarebbe poi il vero amministratore della città. Chiedo anche a coloro che non mi hanno votato al primo turno, perché hanno preferito uno degli altri quattro candidati esclusi dal ballottaggio, di tornare a votare e confermare la loro voglia di rottura da questa amministrazione. È vero che le ambizioni politico-amministrative rischiano a volte di confondere le idee, ma non posso credere che i consiglieri comunali uscenti che hanno deciso di candidarsi, in forte contrapposizione con questa amministrazione, possano pensare di appoggiarla».

Il neosindaco di Lodi Andrea Furegato

Il riferimento a Manuel Draghetti dei Cinque Stelle è assolutamente voluto. «Una coerenza che mi aspetto anche da un’area politica, comunque vicina a quella del mio competitor, che con durezza e concretezza ha preso spesso le distanze dall’amministrazione in corso, tanto che un esponente di spicco e candidatosi alla carica di consigliere, pochi mesi fa, ha ritenuto necessario presentare un esposto alla Corte dei Conti per valutare l’ipotesi di danno erariale».

E qui Borghetti chiama in causa la lista Sinistra unita. «Ho ripreso ad incontrare i cittadini – conclude – anche per le strade di Ombriano e dei Sabbioni, ho stretto centinaia di mani. Le criticità dei quartieri le avevamo già raccolte e considerate durante la campagna elettorale e ci vengono confermate. Continueremo domani a macinare chilometri, in sette giorni voglio incontrare il maggior numero possibile di persone e confrontarmi con ciascuno, l’importante è continuare a dare il massimo».


Bergamaschi, forte dell’ampio margine del primo turno (1.652 voti di vantaggio, il 48,6% contro 37,3%) non fa riferimenti allo sfidante. «Un’altra mattinata al mercato e nel pomeriggio siamo stati in piazza Garibaldi. Poi via, con una settimana da trascorrere nei quartieri – sottolinea – . Se c’è una cosa di cui non ci si stanca mai, anche dopo lunghi mesi di campagna elettorale, è stare in mezzo alla gente, parlare con le persone, confrontarsi, guardarsi negli occhi, stringere le mani. Creare una relazione». Alla luce di ciò, due impegni: «Se sarò sindaco, non mi chiuderò nell'ufficio di piazza Duomo, starò con con le persone, tra le persone, dalla loro parte».

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