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GERRE DE' CAPRIOLI

Bosco ex Parmigiano, sarà demolita la vecchia torre piezometrica dell'acquedotto

Un’operazione che, venerdì 24 giugno, comporterà l’evacuazione delle case situate nelle vicinanze: una cinquantina di nuclei famigliari

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

19 Giugno 2022 - 05:05

Bosco ex Parmigiano, sarà demolita la vecchia torre piezometrica dell'acquedotto

GERRE DE' CAPRIOLI - Dopo quella di Tornata, anche la vecchia torre piezometrica di Bosco Ex Parmigiano sarà demolita. Un’operazione che, venerdì mattina (24 giugno), comporterà l’evacuazione delle case situate nelle vicinanze: una cinquantina di nuclei famigliari. La società Padania Acque fa sapere che «a seguito di un’accurata analisi strutturale e ambientale, in accordo con l’Amministrazione comunale e a seguito dell’autorizzazione concessa dalla Prefettura» si procederà con la demolizione attraverso detonazione controllata. Significa che saranno utilizzate cariche esplosive, precedute da un suono di sirena. «Ciò provocherà un breve frastuono e la dispersione di polvere non dannosa per la salute – precisano ancora dalla società –. Ultimate le operazioni, seguirà un ulteriore suono di sirena di cessato allarme e verrà ripristinata la libera circolazione, così come l’accesso agli edifici».


L’attività comincerà alle 8.30 di venerdì con l’evacuazione dei residenti: la polizia locale accerterà l’avvenuto allontanamento e poi si procederà con la detonazione. Sempre al fine di garantire la sicurezza, la circolazione veicolare e pedonale, nonché la sosta, saranno vietate in via delle Saggine, via delle Querce, via Roma (nel tratto compreso tra via Nolli e via Landi) e nel parcheggio della piazza del Comune, per tutta la mattinata di venerdì. Ad eccezione del personale autorizzato, nessuno potrà rimanere all’aperto nel raggio di circa 150 metri dalla torre. Oltre alla polizia locale sarà presente personale di controllo a presidio dell’area, delimitata, e verrà organizzata una zona sicura per gli osservatori. L’operazione sarà sicuramente spettacolare. Fino ad avvenuto abbattimento viene raccomandato ai residenti nelle vicinanze (via delle Saggine, via delle Querce e via Roma dal civico 5 al civico 19) «di mantenere le tapparelle abbassate o le ante chiuse e le finestre socchiuse, di evitare di stendere panni ad asciugare all’aperto e di rimanere in casa (se l’edificio non è soggetto ad evacuazione) oppure di portarsi oltre i posti di blocco predisposti». Viene anche raccomandato di custodire all’interno delle abitazioni eventuali animali domestici.

 


Padania acque fa sapere anche che sono stati emanati «avvisi porta a porta per informare i cittadini residenti nell’area posta a isolamento» e che verrà arrecato il minor disagio possibile. La giunta guidata dal sindaco Michel Marchi, intanto, attraverso una delibera ha sottolineato che tale struttura «è da diversi anni dismessa ed inutilizzata e, negli anni scorsi, è stata soggetta a perdita di calcinacci che hanno danneggiato le vicine abitazioni». Per questa ragione il Comune aveva «da tempo evidenziato alla proprietà la necessità di procedere alla demolizione del manufatto». Costruita nel 1966, infatti, la torre non viene più utilizzata come serbatoio pensile di acqua da oltre vent’anni. Marchi ha disposto anche l’attivazione del gruppo di Protezione civile Padus «per garantire la necessaria assistenza alla popolazione evacuata». Infine, per informare ulteriormente la popolazione, domani alle 18.30 presso la palestra della scuola in piazza del Comune si terrà un incontro per i residenti.

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