Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CICOGNARA

Oratorio chiuso per maleducazione

Il cartello del don all’ingresso con il decalogo dei comportamenti censurabili. La struttura serve anche Cogozzo e Roncadello: «Ora un giorno, poi una settimana»

Nicola Barili

Email:

redazione@laprovinciacr.it

17 Giugno 2022 - 05:20

Oratorio chiuso per maleducazione

Il cartello del don

CICOGNARA - Oratorio chiuso per maleducazione a Cicognara, il parroco don Andrea Spreafico non fa sconti a nessuno e garantisce che se i frequentatori non cambieranno abitudini (cattive), il luogo di aggregazione che unisce anche le parrocchie di Cogozzo e Roncadello (Unità pastorale Beata Vergine delle Grazie) la prossima volta serrerà i cancelli per una settimana. Lo si legge in un cartello appeso all’ingresso dell’oratorio, in cui il sacerdote elenca senza mezzi termini tutti i motivi che lo hanno spinto a questo gesto, dalle troppe parole volgari pronunciate dai ragazzi all’uso «disinvolto», e poco igienico, dei bagni, dai rifiuti gettati ovunque al disordine delle attrezzature.

don

Don Andrea Spreafico

Don Spreafico non punta il dito solo contro i giovani, ma anche nei confronti di adulti che non rispettano le regole di decoro entrando all’oratorio in «mutandoni e canottiera» o genitori che lasciano che i figli piccoli vadano in bagno da soli. Infine, ma non meno importante, sono messi all’indice coloro che si comportano da bulli violenti. 

Questa è la nostra casa: se entri, rispetti le regole, oppure stai fuori

Il cartello esposto è una sorta di decalogo al contrario, cioè da non seguire se si vuole continuare a frequentare l’oratorio unitario che il parroco, insieme con i volontari della parrocchia, ha negli ultimi anni riqualificato e utilizzato anche per feste e celebrazioni.

«Questa è la nostra casa: se entri, rispetti le regole, oppure stai fuori», sono le parole chiare di don Spreafico, che aggiunge un ulteriore tassello facendo presente che sul sagrato della chiesa non si gioca a pallone.

Del resto, la «crociata» educativa del parroco era già iniziata la scorsa primavera quando, dovendo organizzare il Grest estivo post Covid che inizierà a luglio, aveva lanciato una sorta di appello attraverso una lettera che era stata pubblicata sulla pagina social delle parrocchie unite. «Per salvare il Grest, cercasi ragazzi seri, affidabili, responsabili e che aboliscano definitivamente nei propri comportamenti la volgarità», aveva in pratica scritto il sacerdote, prevedendo una vera e propria selezione, con colloquio iniziale e corso di formazione per i futuri animatori del centro estivo parrocchiale.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • ansaldi.graziano259

    17 Giugno 2022 - 22:33

    Ormai il malcostume e la maleducazione sono dilaganti. Sempre peggio.

    Report

    Rispondi