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ELEZIONI COMUNALI

Crema, i risultati dei candidati: è ballottaggio Bergamaschi-Borghetti

Il candidato del centrosinistra a 150 voti dal trionfo al primo turno. Beretta in consiglio. Pd primo partito, male Lega, FdI e FI

Paolo Gualandris

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pgualandris@laprovinciacr.it

13 Giugno 2022 - 21:28

Crema, i risultati dei candidati: è ballottaggio con Bergamaschi-Borghetti

Maurizio Borghetti (centrodestra) e Fabio Bergamaschi (centrosinistra)

CREMA - Con il consueto grande anticipo sui numeri ufficiali, i primi dati sono stati riversati nella sede del Partito Democratico da suoi uomini ai seggi elettorali già un paio d’ore dopo l’avvio dello spoglio delle schede. E più d’uno ha cominciato ad assaporare il trionfo: Fabio Bergamaschi, candidato del centrosinistra veniva dato sopra il 49,5 per cento, a un soffio dal successo al primo turno, mentre Maurizio Borghetti, del centrodestra, risultava staccato di 15 punti. Gli altri quattro nettamente indietro. Con il passare del tempo, però, i numeri di «Fabio sindaco» si sono ridimensionati, fino ad assestarsi sul 48,5% a 37,3% finale.

Per circa 150 voti, il sogno di via Bacchetta dell’affermazione al primo turno è sfumato. Restano l’innegabile successo di Bergamaschi, ma anche il fatto che si andrà al ballottaggio. L’appuntamento bis con le urne è per domenica 26 giugno. Borghetti può consolarsi con il successo della lista che porta il suo nome, con il 14,1% largamente la più votata della coalizione. Urne amare, invece, per i partiti della coalizione: Lega all’8,9%, FdI all’8,8% (con l’attenuante che, essendo Borghetti di area, in molti hanno messo la croce sulla civica del dottore). Forza Italia ai minimi con il 5,2. Non è da escludere che, dopo il ballottaggio di possa assistere a un valzer delle segreterie.


Simone Beretta porta a casa il risultato atteso (anche se qualcuno, i soliti ottimisti che non mancano mai, lo accreditava di maggiori fortune): con il suo 5,1% entra in consiglio comunale, obiettivo minimo dichiarato alla vigilia. Ha premiato Bergamaschi la scelta di farsi «accompagnare» dalle liste civiche, anche se il Pd ha fatto la parte del leone della coalizione confermandosi, con il suo 20,2%, nettamente primo partito della città.

Simone Beretta (Crema... non è uno slogan)


Manuel Draghetti, del Movimento Cinque Stelle, è fortemente in bilico: ha raggranellato un misero 4,2% e deve sperare nel complesso meccanismo dei resti. Al candidato sindaco non sono bastati un’agguerrita opposizione di anni in Aula degli Ostaggi e neppure una campagna elettorale molto grintosa. Con Beretta è stato l’oppositore più fiero di Stefania Bonaldi, e si sa, la democrazia si nutre anche di confronto, magari aspro, ma sempre produttivo. È innegabile che «il partito dell’astensione» abbia giocato a favore di Bergamaschi: storicamente l’elettorato di centrodestra è meno militante di quello del campo opposto.

Manuel Draghetti (Movimento 5 Stelle)

La disaffezione alla politica però è un fattore che vincitori e vinti dovranno tenere ben presente. Un fenomeno stigmatizzato già domenica sera da Draghetti: «Affluenza del 6,49 % in meno rispetto alla tornata di 5 anni fa (quando la partecipazione era stata comunque molto bassa). Chiunque governerà Crema e chiunque siederà in Consiglio comunale sarà espressione di solo poco più della metà dei Cremaschi, quasi un'élite! Serve interrogarsi su questa tendenza».

Paolo Losco (Sinistra Unita)

Concetto ripreso da Paolo Losco («Le persone non credono più nelle istituzioni e nella politica. Se si cerca di ottenere una risposta diversa adottando la stessa logica autoconservativa non si va lontano. Serve cambiare approccio, prospettiva, politica») e da Oronzo Santamato («Politica più incapacità uguale astensionismo. È così che si allontana la gente dalla politica»).

Oronzo Santamato (Noi Crema)


In vista del ballottaggio, già da oggi si apre una partita nuova, quella degli apparentamenti. Pressoché scontato il «ritiro» dai giochi dei 5 Stelle (la scelta definitiva verrà fatta solo domani), e considerato ininfluente il peso di Santamato, spendibili restano solo i voti di Beretta e Losco. È difficile che il primo possa trovare un accordo con Borghetti, mentre Sinistra Unita ha qualche chance di chiudere l’intesa col centrosinistra. Alcune voci la danno per già fatta. Si vedrà.

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