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IL REFERENDUM SULLA GIUSTIZIA

Cremona, quesiti 5, risposte poche. Elettori senza... quorum

Nel capoluogo l’election day è senza problemi, ma il traguardo del 50% resta un miraggio

Massimo Schettino

Email:

mschettino@laprovinciacr.it

13 Giugno 2022 - 05:20

Cremona, quesiti 5, risposte poche. Elettori senza... quorum

CREMONA - Anche a Cremona i cinque referendum sulla Giustizia non hanno superato il numero di elettori necessario per la loro validità. Alla chiusura dei seggi, alle 23, l’affluenza è stata infatti inferiore al 50%. Un esito che si delineava già dal mattino. Alla prima rilevazione, a mezzogiorno, i votanti erano stati il 7,5% degli aventi diritto, mentre alle 19, sono saliti al 14,4%. A livello provinciale il dato di mezzogiorno è stato dell’8,5%, mentre quello delle 19 è arrivato al 17,3%, più alto di quello del capoluogo perché beneficia dell’affluenza più alta nei quattro comuni, fra cui Crema, dove si votava anche per i sindaci. Minima la differenza fra i cinque quesiti. Gli elettori che hanno chiesto di ritirare solo alcune schede e non altre sono stati solo casi sporadici.


Alle 10,30 a Cavatigozzi, nella sezione 70 presieduta da Francesco Brocchieri coadiuvato da Elena Zavatti e Chiara Bonazzoli, gli elettori sono 23 su 672 aventi diritto. Fra loro Pietro Capelli, 18enne al suo primo voto: «Sì, sono un po’ emozionato ma anche consapevole di prendere parte ad una cosa importante che riguarda tutti i cittadini. Il voto è un diritto, ma anche un dovere». Numeri simili alla sezione di fianco, 71, ‘presidiata’ da Simona Corbellini con Gaetano Caleffi, Giulia Caviglia, Aurora Di Mattia e Angela Parmigiani con 46 votanti alla stessa ora. Scrutatore ‘d’eccezione’ è il consigliere comunale Francesco Ghelfi, in servizio al seggio 65 al Boschetto insieme a Letizia Buonfantini, Rosalba Di Sciacca e Andrea Cariani.

La presidente, Emanuela Mischi, spiega: «Lo spazio che ci hanno dato è un po’ ridotto e il seggio è un po’ sacrificato, ma tutto fila liscio. Alle 7 questa mattina c’erano già 3 o 4 elettori che aspettavano di entrare». Alle 11 l’affluenza è di 67 votanti su 1.022, mentre al 66, retto da Daniele Ferrari con Maria Vittoria Morteo e Silvia Mignani, a votare alla stessa ora sono stati 38 su 678. Il seggio 67 è quello dove votano anche i residenti del Migliaro, che hanno a disposizione il bus navetta per spostarsi. Curiosamente è però l’unico in cima alle scale del Centro civico. Qui sono al lavoro Annalisa Prisco, Alba Caridi, Ciro Varriale, Luna Melchiori, Salvatore Patti e Irisi Gargioni. I votanti alle 11 sono 27 su 360, di cui circa 6 provenienti dal Migliaro. «Siamo anche seggio volante per la Cooperativa terapeutica di Bessimo — spiega la presidente Prisco —. Nel senso che abbiamo uno scrutatore in più pronto per spostarsi e andare a raccogliere i voti alla comunità, dove ci sono 20 elettori, ma finora non abbiamo ricevuto richieste».


Un relativo problema di accessibilità c’è anche per le sezioni al quartiere Sant’Ambrogio, allestite tutte al primo piano dell’edificio che ospita le elementari. Per salire c’è l’ascensore e un montascale, ma quest’anno, a differenza del passato, manca il personale della scuola abilitato a fare funzionare quest’ultimo. Al momento del bisogno per una elettrice in carrozzina, comunque, il personale delle forze dell’ordine in servizio ai seggi e i presidenti si sono ingegnati e hanno fatto funzionare la rampa mobile. Al seggio 30, presidente Daniele Zanoni e scrutatori Sara Magni Persegani e Sofia Gellemi, alle 11,30 hanno votato 51 persone su 746 (6,8%), mentre al 31 — Stefania Bodini, Annalisa Visioli, Filippo Jesus De Antoni, Rita Prarolo e Sofia Villa — i votanti sono 42 su 733 (5,72%).


In via San Bernardo, alla scuola Stradivari, un ascensore permette di superare la scalinata d’accesso esterna. Qui al seggio 36 sono al lavoro Debora Coppetti, Siria Bertorelli, Isa Scotti, Cesare Mantovani e Silvia Camozzi: alle 12 hanno votato qui in 77 su 811 aventi diritto (9,49%).
All’Itis Janello Torriani il seggio 32 è presieduto da Michele Aglio, coadiuvato da Marzia Agosta e Claudio Rossi. Qui, come in tutti i seggi, non viene segnalato alcun problema né si sono registrate situazioni o richieste particolari oltre alle già segnalate difficoltà di accesso per i disabili, poi risolte. Nel «tutto ok» gioca un ruolo importante, naturalmente, lo scarso numero di persone ai seggi. Aglio riporta però la lamentela di un elettore che ha notato la mancanza sulle pareti dei seggi dei quesiti sottoposti a referendum: «Una lettura prima di entrare in cabina avrebbe potuto aiutare».


L’affluenza qui alle 12,45 è di 56 votanti su 730 (7,6%). Arriva al 9% alla stessa ora con 79 votanti sugli 846 aventi diritto alla sezione 33, costituita da Simone Manfredini, Claudio Capitano, Andrea Pozzi, Isabel Mantovani e Marco Gritti. Un giro per i seggi non può non fare tappa all’Ufficio elettorale del Comune, diretto da Miriam Lena, dove ferve l’attività e si lavora a pieno ritmo per fornire ai cittadini le tessere elettorali e raccogliere i dati dell’affluenza. Situazione del tutto diversa, invece, all’Ufficio anagrafe, alle 12,20 e per circa 15 minuti deserto sia davanti che dietro agli sportelli.

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