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ISOLA DOVARESE

Ricerca, Alberini nominata membro dell’American Academy of Arts and Sciences

Importante riconoscimento per la scienziata isolana. La soddisfazione del sindaco Gianpaolo Gansi che ha scritto una comunicazione ufficiale rivolta ai cittadini

Serena Ferpozzi

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redazione@laprovinciacr.it

27 Maggio 2022 - 05:10

Ricerca, Alberini nominata membro dell’American Academy of Arts and Sciences

La ricercatrice isolana Maria Cristina Alberini

ISOLA DOVARESE - Maria Cristina Alberini, professore presso il Center for Neural Science della New York University e Adjunt professor alla Mount Sinai School of Medicine, è stata nominata membro dell’American Academy of Arts and Sciences. Un riconoscimento, per la scienziata isolana, che le è stato concesso con altre tre italiane, ovvero Alessandra Lanzara e Maria Emanuela Scribano. La notizia di questo prestigioso riconoscimento che la vede accanto a persone illustri come Albert Einstein, Martin Luther King Jr, Nelson Mandela, Milton Friedman, Benjamin Franklin, si è diffusa anche nel suo paese d’origine, Isola Dovarese, dove il sindaco Gianpaolo Gansi ha voluto scrivere una comunicazione ufficiale rivolta ai cittadini, ma anche una missiva personale inoltrata direttamente ad Alberini. «L’amministrazione comunale e la cittadinanza di Isola porgono le più vive congratulazione alla dottoressa Alberini che è stata scelta ed invitata ad unirsi tra gli accademici di uno dei centri più importanti al mondo per gli studi multidisciplinari sui nuovi problemi emergenti e complessi. Una scelta per gli importanti traguardi raggiunti nelle Neuroscienze».


Tra un impegno e l’altro, Alberini, oltre a raccontare il suo prestigioso percorso, spiega che questa nomina «è sicuramente importante e ne sono onorate e felice. Penso a tutti quelli che mi sono stati e mi sono vicini nel mio percorso, famiglia, mentors, colleghi, studenti ed amici e a tutti quelli che mi hanno incoraggiata, che continuano a farlo e che ringrazio infinitamente». Le sue origini sono isolane e, il sindaco ha voluto condividere questo suo ulteriore traguardo, anche con la comunità. «Sì. Isola, che porto sempre con me, è la mia famiglia allargata. Il sindaco Gansi è stato straordinario nel farmi sentire il calore e l’entusiasmo della comunità. Mi emoziona moltissimo e sono fortunata ad essere cresciuta con l’affetto di questo bellissimo paese. Ringrazio tutti e mando un grande abbraccio».


Alberini si è laureata in Scienze Biologiche all’Università di Pavia con una tesi di immunologia nel Laboratorio di Immunologia Clinica diretto da Alberto Ugazio. Ha poi conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Immunologiche all’Università di Genova durante il quale ha lavorato in particolare sotto la guida di Roberto Sitia studiando meccanismi di differenziazione dei linfociti B. Ha condotto una tesi di ricerca presso il Dana Farber Cancer Institute, Harvard Medical School, a Boston, sotto la guida di Oreste Acuto e Ellis Reinhertz sulla funzione del recettore dei linfociti T. Nel 1989 è diventata Ricercatore della Cattedra di Chimica, diretta da Alberto Albertini e parte del Dipartimento Materno-Infantile e di Tecnologie Biomediche dell’Università di Brescia. Nel 1991 ha cambiato direzione di ricerca e si è focalizzata sui meccanismi biologici di apprendimento e memoria.

Dal 2011 si è trasferita come Professor al Center for Neural Science della New York University, concentrando le sue ricerche su modelli di memorie emotive e contesto-spaziali in modelli animali. La ricerca del laboratorio di Alberini ha identificato una serie di meccanismi biologici necessari per la formazione e il mantenimento delle memorie a lungo termine. La sua ricerca scientifica si dedica in particolar modo allo studio dei meccanismi che regolano la memoria cerebrale. In particolar modo, alla scienziata cremonesi si deve la ricerca sulla proteina IGF-2, che ha aperto nuove prospettive per il contrasto al decadimento della memoria nei pazienti con disturbi cognitivi. Il lavoro della scienziata ha come obiettivo clinico l’intervento sulle malattie neurovegetative e in particolar modo su sindrome di Angelman e sull’Alzheimer.

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