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Sicurezza, il Cremasco è ok ma occhi puntati sul disagio

Riunione del Comitato provinciale in Aula degli Ostaggi. Il Prefetto: «Grande collaborazione »

Piero Zanoni

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pzanoni@laprovinciacr.it

19 Maggio 2022 - 05:20

Sicurezza, il Cremasco  è ok ma occhi puntati sul disagio

CREMA - Sicurezza garantita e costante attenzione all’intero territorio. «Collaborazione e sinergia evidenti, uno scambio informativo ottimale e soprattutto parole di elogio dei sindaci alle Forze dell’Ordine per il loro lavoro. Quindi la mia impressione è più che favorevole». Parole di Corrado Conforto Galli, Prefetto di Cremona, che ieri ha presieduto la prima riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica (e in forma itinerante) a Crema.


A fare gli onori di casa, in Aula degli Ostaggi, il sindaco Stefania Bonaldi. Al summit hanno preso parte le massime autorità provinciali e locali del mondo politico e delle forze di polizia: il presidente della Provincia di Cremona Mirko Signoroni, il Questore Michele Davide Sinigaglia, il colonnello Giuliano Gerbo dei Carabinieri, il colonnello Cesare Marangoni della Guardia di Finanza, il vice questore (dirigente del Commissariato di Polizia di Crema) Bruno Pagani, il comandante della Polizia provinciale Salvatore Guzzardo, il comandante della Polizia locale di Crema Dario Boriani e una ventina di sindaci del territorio cremasco.


Al centro del confronto, dunque, l’ordine e la sicurezza. E proprio su questi argomenti importanti e delicati si sono focalizzati gli interventi dei rappresentanti dell’Area omogenea. I sindaci hanno espresso le problematiche dei rispettivi territori al Prefetto e ai più alti gradi delle forze di polizia. Un dialogo recepito molto positivamente da Conforto Galli. «Nel Cremasco, si percepisce la massima collaborazione fra le singole realtà comunali e le forze di polizia, tramite le loro articolazioni territoriali», afferma in una nota la Prefettura al termine della riunione del Comitato. «Collaborazione che funziona e che va implementata», afferma peraltro il massimo esponente delle istituzioni della provincia di Cremona.


«Si è riconfermata ancora una volta la necessità che i sindaci debbano essere attenti anche a quei segnali di disagio che possono sembrare di minor rilevanza e avere contatti costanti e diretti con le Forze di polizia, anche implementando gli scambi informativi fra le polizie locali e i presidi capillari dell’Arma dei Carabinieri». Lo stesso Prefetto ha poi sollecitato i primi cittadini a rivolgersi senza esitare alla Prefettura per ogni necessità o criticità. Il summit di ieri è stato solo l’inizio: si terranno infatti altri incontri nel Cremonese, nel Casalasco e nell’Alto Cremasco.

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