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CASALMAGGIORE

Ex macello, «road map» verso il pieno recupero

Il vice sindaco Leoni ha illustrato i passaggi della maxi operazione da quattro milioni di euro: «Spazi commerciali, parcheggi e aree per eventi, bar e ristorazione. Lavori da luglio 2023»

Davide Bazzani

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redazione@laprovinciacr.it

18 Maggio 2022 - 05:15

Ex macello, «road map» verso il pieno recupero

L’area delimitata in rosso è quella dell’ex macello comunale

CASALMAGGIORE - Un passo dopo l’altro, si avvicina il recupero dell’ex macello comunale, per finanziare il quale l’amministrazione comunale ha ottenuto grazie ai fondi del Pnrr un finanziamento di 4 milioni e 110 mila euro. I passaggi formali sono stati approvati in consiglio comunale. L’operazione ha trovato la ferma opposizione della consigliera di minoranza Annamaria Piccinelli, secondo la quale si sarebbe dovuto puntare su altri tipi di rigenerazione urbana, la contrarietà «con riserva» di Cnc e l’astensione di Gabriel Fomiatti del Listone.

Il vicesindaco Giovanni Leoni è entrato nel merito della evoluzione progettuale: «Abbiamo coinvolto l’architetto Federico Fasani di Cremona, partendo dall’idea di coinvolgere laureati in architettura del territorio». Il tecnico ha quindi coinvolto l’architetto Silvia Tei, che aveva realizzato la sua tesi sull’ex macello, e l’architetto Gabriele Pezzini di Sabbioneta. «Sono previsti tre lotti in quell’area, ora magazzino e deposito. I lavori dovranno essere assegnati entro il 31 luglio 2023 e terminati entro il 31 marzo 2026. Entro fine giugno 2022 dovremo uscire con il bando di gara per l’assegnazione del progetto esecutivo, da approvare entro fine ottobre, per essere in grado entro gennaio 2023 di pubblicare il bando per affidare i lavori».

Nel primo lotto, entrando da via Guerrazzi, «sarà rispettata la disposizione del porticato d’ingresso, mentre il capannone sarà demolito, e la zona sarà destinata a spazio per commercio, parcheggio, eventi e associazioni, e mezzi comunali. Nel secondo lotto, i fabbricati esistenti saranno destinati a ristorazione, piazzetta e bar. Per ultimo si sistemerà la palazzina ove ora si trova la protezione civile. Ma il progetto, al momento non c’è. Verrà definito sulla base di queste indicazioni». La Piccinelli ha detto di essere «contrarissima»: «Con questi soldi si potevano fare tantissime cose per cambiare l’aspetto del centro, ormai vuoto, mortificato e bisognoso di un cambiamento. Invece si punta su qualcosa che sposta energie e vitalità verso l’Asolana».

Pierfrancesco Ruberti ha osservaro che «Casalmaggiore non è solo il centro, ci sono anche 12 frazioni». «Appunto, si poteva pensare anche a quelle», replica della Piccinelli. Fomiatti ha ricordato di aver proposto di destinare l’area allo sviluppo di nuove attività economiche, come «un polo con spazi da mettere a disposizione di giovani, gratis». Mario Daina e Fabrizio Vappina hanno giudicato positivo l’aver trovato i fondi ma hanno lamentato che al momento «non è chiaro come si intenda riempire il progetto». Il sindaco ha spiegato che i tempi sono imposti, si è detto «abbastanza d’accordo» con Fomiatti e ha osservato che i fondi non possono andare a privati. Si è scelto «un non luogo, comunale, diroccato, da rigenerare, utilizzabile dalle associazioni e per dare spazi più adeguati di lavoro ai nostri operai e alla protezione civile». Martina Abelli ha invitato le minoranzea a ripensarci: «Sarebbe bello se ci fosse la vostra partecipazione. Dovremmo essere tutti contenti dell’opportunità che abbiamo».

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