Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CASALMAGGIORE

Riqualificazione dell'ex macello, in arrivo 4.1 milioni a fondo perduto

Per la struttura di via Guerrazzi ormai fatiscente, fondi in arrivo dal Piano nazionale di ripresa e resilienza

Davide Bazzani

Email:

redazione@laprovinciacr.it

07 Gennaio 2022 - 05:10

Riqualificazione dell'ex macello,

CASALMAGGIORE - Fondi in arrivo dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per il recupero dell’ex macello. Lo conferma il sindaco Filippo Bongiovanni: «Dopo il Torrione, finanziato con 1.5 milioni a fondo perduto dal Governo, abbiamo provato a candidare l'ex macello di via Guerrazzi ai fondi Pnrr per la rigenerazione urbana. La struttura, ormai fatiscente, usata come magazzino e parcheggio mezzi comunali, ha bisogno di un restyling completo e di poter essere usufruita da tutti. Il Governo ci ha premiato con 4.1 milioni a fondo perduto, per recuperare a step la struttura. Tra la Provincia di Cremona e Mantova sono stati finanziati solo un progetto per provincia, tra cui Casalmaggiore». Il merito, evidenzia il sindaco, «è di tanti, frutto del lavoro dell'ufficio bandi sovracomunale, del nostro ufficio tecnico, dell'assessore Giovanni Leoni, del consigliere Silvia Tei che per prima, con la sua tesi di laurea, ha tracciato la base per la successiva rielaborazione e adattamento della candidatura». Il recupero non si concluderà nel corso del mandato di Bongiovanni: «Anzi - osserva il primo cittadino -, probabilmente a mala pena vedrò posare la "prima pietra", tuttavia quello che conta è la città, vedere sistemare e rinascere un altro comparto da troppo tempo abbandonato, recuperare quello che le passate generazioni hanno portato fino a noi».

RIGENERAZIONE URBANA

Il Comune di Casalmaggiore fa parte dei Comuni beneficiari degli investimenti in progetti di rigenerazione urbana, volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale individuati con decreto del Ministero dell’interno, di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibile, lo scorso 30 dicembre 2021. Complessivamente vengono messe a disposizione, per gli anni 2021-2026, risorse pari a 3 miliardi e 400 milioni di euro, confluiti nell’ambito del Pnrr. Settantotto comuni lombardi hanno presentato 302 progetti su un totale nazionale di 2.418 progetti. Nella fase di verifica di ammissibilità delle proposte progettuali, 289 progetti lombardi presentati dai 78 comuni sono risultati ammissibili, ma i progetti finanziati sono 100, con solo 22 comuni premiati in tutta la Lombardia - tra cui Casalmaggiore -, con un finanziamento riconosciuto pari a 174.261.938,37 euro. Potevano partecipare i comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti non capoluogo di provincia ed i comuni capoluogo di provincia o sede di città metropolitana.

IL PERCORSO DEL PROGETTO

I Comuni beneficiari del contributo, in qualità di soggetti attuatori, sono tenuti a rispettare alcuni termini. Quello per l’affidamento dei lavori, che coincide con la data di stipulazione del contratto, è da considerare per tutti il 30 settembre 2023. Viene fissato il termine intermedio del 31 marzo 2024 entro il quale i beneficiari dovranno aver realizzato almeno una percentuale pari al 30% delle opere, pena la revoca totale del contributo assegnato, al fine dell’equa ridistribuzione delle somme e contestuale scorrimento della graduatoria; tale verifica avverrà sulla base degli stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall’ente. Il termine finale, entro il quale dovrà essere trasmesso il certificato di regolare esecuzione ovvero il certificato di collaudo rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori, è il 31 marzo 2026, in linea con il termine di conclusione del Pnrr. Il Ministero dell’interno erogherà i contributi ai comuni beneficiari secondo la seguente modalità: 30 per cento del finanziamento, previa verifica dell'avvenuto affidamento dei lavori attraverso il sistema di monitoraggio; 60 per cento sulla base degli stati di avanzamento lavori o delle spese maturate dall'ente; 10 per cento previa trasmissione, al Ministero dell'interno, del certificato di collaudo, ovvero del certificato di regolare esecuzione rilasciato per i lavori dal direttore dei lavori.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400