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IL SALASSO E LE STRATEGIE

Caro benzina, anche le gite scolastiche costano di più

Rincari che mettono in ginocchio il sistema scolastico e non solo. Viaggi più corti e di meno giorni

La Provincia Redazione

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14 Maggio 2022 - 05:00

Caro benzina, anche le gite scolastiche costano di più

CREMONA - Gite scolastiche sempre più care... imputato il caro energetico. Ma questo non ha impedito alle scuole di ogni ordine e grado di organizzare gite di qualche giorno o solo visite didattiche di qualche ora per ridare ai ragazzi un segnale di normalità. A spiegare l’entità e l’origine degli aumenti è un operatore dell’agenzia Ponchielli Viaggi: «Se il costo al chilometro era di 0,70 centesimi, oggi è di 1,10 euro — spiega — questo ha senza dubbio aumentato il costo per le gite e a questo si aggiungano rincari messi in atto un po’ ovunque, alberghi compresi. Le scuole si sono attrezzate con fondi di aiuto alle famiglie e magari limitando il numero di giorni, ma le gite sono tornate».


Se per l’organizzazione dei viaggi di istruzione le scuole devono bandire gare d’appalto, la strategia per alcuni è stata limitare il raggio di azione, come spiega Nicoletta Ferrari, preside dell’Einaudi: «Abbiamo fatto gite a Padova, Monza, Cinque Terre, Lecco, calmierando i costi. La quota ad alunno era circa di 30 euro, con una partecipazione della scuola di 150 euro a classe — ha spiegato —. Il contributo è stato possibile grazie all’allargamento dell’offerta formativa declinata in base alla situazione emergenziale in cui tutti si sono trovati. Abbiamo anche organizzato visite didattiche in città, affidandoci a Crart per scoprire le bellezze di Cremona».

Maria Grazia Nolli del Manin


«Siamo tornati a fare le gite, malgrado l’incremento dei costi, ma con l’accortezza di non gravare troppo sulle famiglie — aggiunge Maria Grazia Nolli, preside del liceo Manin —. Laddove il costo dei pullman risultava troppo oneroso, o si sono riscontrate difficoltà nel trovare i mezzi, si è optato per il treno. Questo sarebbe stato il terzo anno di stop, e in parte lo è stato. Per questo abbiamo cercato di ripristinare le gite, guardando alla loro finalità didattica, ma anche convinti che i ragazzi ne hanno bisogno, hanno bisogno di socializzare e stare fra loro». Al liceo Aselli hanno osato: «Abbiamo cominciato a ipotizzare i viaggi di istruzione a febbraio, agendo con un po’ di ottimismo — afferma il preside Alberto Ferrari —. Si è istituito anche un fondo di istituto per venire in aiuto alle famiglie con più difficoltà e in base all’Isee la scuola è intervenuta con coprendo dal 25% al 75% del costo della gita».

Enrico Fasoli del Chiesa


Barbara Azzali, preside del comprensivo Cremona 4, afferma: «È stato bello vedere partire i ragazzi, alle medie si fanno gite in giornata. Ora stiamo predisponendo, per chi lo desidera, due o tre giorni a Cesenatico e porteremo all’Eurocamp 130 nostri studenti delle classi seconde e terze. Poi con 23 alunni andremo in Inghilterra. Bisogna tornare alla normalità e proporre lezioni didattiche fuori sede è un modo per tornare alla normalità che ci è stata rubata in questi ultimi due anni». Enrico Fasoli, dirigente del comprensivo Chiesa di Spino d’Adda e Dovera afferma: «Quest’anno abbiamo permesso le uscite didattiche soprattutto alle classi finali, dalla materna alle medie, nel raggio di una ventina di chilometri, in quanto abbiamo avuto il trasporto garantito dal Comune. Il caro carburante non l’abbiamo accusato per queste gite. Mediamente questa situazione ha inciso sui costi per alcuni trasporti più lontani, ma per quanto riguarda il nostro istituto comprensivo si tratta di poche uscite».

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